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9 settimane e ½ in attesa del campionato che verrà

 

Il sottile erotismo che suscita una partita di calcio dovrà attendere e gli sportivi seguono il mercato con la stessa attenzione di Cristiano Giuntoli. L’Audi Cup sarà un aperitivo gradevole, come l’avventura dei rossoneri -pur di vedere una partita – che inizierà il 27 luglio per un’Europa League che mai ha vinto. Nell’attesa il ritiro a Dimaro che ha fatto conoscere ai tifosi partenopei il piacere della montagna.

Poi si partirà con una novità tanto attesa negli anni, ovvero il VAR, ( Video Assistant Referee) che sarà operativo sin dalla prima di campionato. Carlo Tavecchio ha definito il VAR una novità che dovrà rappresentare uno strumento di garanzia per tutti, grandi e piccoli club ed ha invitato la stampa a ‘costruire’ e non distruggere dovendo considerare il periodo di rodaggio anche da parte di tutti gli arbitri di serie A che hanno effettuato molti incontri e corsi a Coverciano per imparare a padroneggiare la nuova tecnologia.
Dopo anni di polemiche, la cosiddetta ‘moviola in campo’ farà dunque il suo debutto anticipando di un anno i tempi previsti proprio con il campionato che inizierà il 20 agosto mentre la prima competizione internazionale che si avvarrà del VAR sarà il Mondiale in Russia nel 2018.

Video Assistant Referee, un sistema di controllo profondamente diverso da quello adottato per esempio nella Pallavolo: con le nuove regole adottate lo scorso anno circa il ‘video challenge’, gli allenatori delle due squadre possono intervenire anche durante un’azione di gioco ed hanno a disposizione 2 chiamate per set e se la chiamata non fa emergere un errore, l’allenatore perderà una chiamata.
Con il VAR viceversa, non saranno gli allenatori a chiamare l’assistenza video, ma lo stesso arbitro o un assistente: e la prova generale si è avuta recentemente ai mondiali Under 20 e non sono state poche le decisioni discutibili.
Con l’ingresso del VAR non saranno più schierati gli addizionali di porta che seguiranno le azioni da bordo campo in continuo contatto radio con l’arbitro potendo intervenire e influire sulle decisioni solo in determinate circostanze definite dalla FIFA “situazioni in grado di cambiare images-48radicalmente lo svolgimento di una partita”. Nello specifico si potrà intervenire sugli episodi per determinare l’assegnazione di un gol, eventi all’interno dell’area per decidere l’assegnazione di un rigore, episodi che possono portare ad un cartellino rosso o a uno scambio di persona da parte dell’arbitro.
L’aiuto del VAR potrà essere chiesto dall’arbitro o da un assistente che segnala un’azione da rivedere con l’aiuto di replay e slow motion; infine l’arbitro deciderà se accogliere le segnalazioni dei collaboratori o rivedere in prima persona le immagini: in ogni caso sarà lui a prendere la decisione finale.

Diana Miraglia

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Diana Miraglia
Diana Miraglia
giornalista

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