Allegri cerca di condizionare il Var, sarebbe assurdo assecondarlo

big-rosetti-ex-arbitroIl campionato è in vacanza. L’ultima giornata, però, ha riaperto antiche discussioni, ha riportato in primo piano sospetti e alimentato polemiche.

A Cagliari si è consumato un episodio di cattiva interpretazione dello strumento Var a disposizione della sestina arbitrale (quattro in campo e due, per così dire, in cabina di regia).

L’accaduto, però, è singolare. Le decisioni non conformi sono state più d’una e sono andate tutte nella stessa direzione e tanto Calvarese quanto Banti (al Var) hanno peccato di superficialità, presunzione e scarsa disponibilità ad utilizzare un sistema che avrebbe garantito un più regolare svolgimento della partita.

La Juventus è una squadra molto forte, ha la migliore rosa d’Italia ed è una candidata per la conquista della Champions League. Allegri è un bravo allenatore. Ha le capacità tecniche e la sagacia per guidare una società così importante, ma ha anche il brutto vizio di parlare per condizionare dall’ambiente nel quale lavora il sistema calcio. E’ una caratteristica che ha trovato proprio a Torino il terreno più fertile per crescere. Le parole del toscano nel dopo Atalanta – Juventus sono state un campanello d’allarme che molti hanno sottovalutato. Qualcuno ha pensato che il Var avrebbe sistemato le cose, la realtà che man mano si sta facendo strada è ben altra.

Si può condizionare anche il mezzo tecnologico, il regolamento attuale lo consente e poi la scelta di dare la gestione proprio del Var ad un arbitro che ha un rapporto troppo personale con il tecnico livornese non è sicuramente adeguata.

Il confine tra la benevolenza e l’interferenza, entrambe lontane dalle regole, in tutte le attività umane è davvero molto labile. A Napoli il Verona, credendo a torto di essere stato danneggiato, ha inscenato una caciara inguardabile. L’episodio di recente era stato sfiorato anche a Crotone. A Cagliari le proteste ci sono state, ma a gara finita. C’è una sorta di rassegnazione da parte delle squadre che affrontano la Juventus nel subire certe decisioni che sa di battaglia persa in partenza. Il presidente Giulini per difendere la sua squadra ha tirato in ballo, fuori luogo, anche il Napoli.

Se la Juventus pensa di vincere in ogni caso ed a qualunque costo l’ennesimo scudetto, sarà difficile opporvisi se l’aiuto esterno arriverà quando in campo le cose non andranno come previsto.

Sarebbe giusto che Rosetti e Rizzoli (il secondo non è un chiaro esempio di imparzialità, nonostante la grande carriera) chiarissero meglio agli arbitri il funzionamento del Var e che le designazioni siano le più imparziali possibili. Ci si augura che la sosta serva anche a questo. Alla ripresa partirà la volata finale e sarebbe ingiusto rivedere film di pessima fattura già visti nel passato. Il presidente De Laurentiis conosce bene il settore ed ha la competenza per evitarlo.

Giovanni Gaudiano

 

 

Giovanni Gaudiano
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