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Botta e risposta tra Napoli e Juve ma a Cagliari ricompare la sudditanza psicologica nonostante il Var

ds43lf_w0aapuniIl gioco a due continua e le distanze con le altre si dilatano.

La prima del girone di ritorno, che manda tutti alla sosta invernale, dice che Napoli ed Juve potrebbero avere iniziato una lunga volata, anche se il traguardo è ancora lontano.

Il Napoli, è giusto convenire con Sarri, non è la favorita in questo testa a testa, tanto meno se riaffiorano i fantasmi della sudditanza psicologica degli arbitri, che neanche il Var pare riesca ad abbattere.

Il papocchio di Cagliari, dopo la sospensione comminata a Doveri, dovrebbe indurre a sospendere anche Calvarese e Banti, arbitro e primo responsabile del Var alla Sardegna Arena. C’è, però, da chiedersi, andando di questo passo, quanti arbitri resteranno a disposizione della Can per le settimanali gare di serie A?

Pochi, molto pochi.

A Cagliari in pochi minuti, quasi un deja vu di Juventus – Napoli di Coppa Italia dello scorso anno, si sono consumati una serie di errori ingiustificabili: il fallo su Pavoletti, gomitata da ammonizione non sanzionata e la mancata concessione del rigore per il mani in area di Bernardeschi che avrebbe rimediato il secondo cartellino e quindi l’espulsione.

L’attento e furbo Allegri ha subito provveduto a sostituire l’ex fiorentino ad evitare che l’arbitro potesse fargli pagare successivamente la sanzione non comminata.

La constatazione purtroppo è amara, ma da quando si è verificato l’episodio di Bergamo la Juventus ha ricevuto arbitraggi che quasi l’hanno protetta anche dal Var con arbitri decisionisti come non mai.

Nella serata di ieri, però, quello che più deve spaventare la dirigenza del Napoli sono le dichiarazioni del presidente Giulini che ha denunciato giustamente le ingiustizie subite dalla sua squadra con la Roma e con la Vecchia Signora, ma poi ha tirato in ballo anche il Napoli, parlando della partita di Crotone, che a suo dire sarebbe una grande guardata con occhio benevolo anche dagli addetti al Var.

Non era il caso di accomunare la squadra azzurra ad alcune dinamiche che non esistono in casa partenopea. Si è trattato di una cialtroneria ed il presidente cagliaritano lo sa bene.

Quest’aria di fronda, comunque, andrà bonificata se il Napoli vorrà arrivare sino in fondo. Le partite di ieri hanno evidenziato una volta di più come oggi l’unica vera differenza tra azzurri e bianconeri risieda nella panchina lunga a disposizione di Allegri, soprattutto nel reparto avanzato.

La prossima settimana dovrebbero arrivare le indicazioni del prof. Mariani sugli effettivi tempi di recupero di Milik e Ghoulam ma, qualunque sarà il responso, sarebbe il caso che la società facesse il possibile per mettere a disposizione di Sarri almeno un paio di scelte in più.

Di una cosa si può star certi: la Juventus non mollerà e gli aiuti non cesseranno. Il Napoli dovrà battersi fino alla fine a denti stretti con la determinazione vista contro il Verona, poi alla fine si tireranno le somme.

Giovanni Gaudiano

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Giovanni Gaudiano
Giovanni Gaudiano
Giornalista

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