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Da Bologna a Charkiv per continuare la striscia di vittorie

reina-2-ilmionapoli-730x480E’ un Napoli diverso o stiamo ammirando una squadra capace di modificare il suo gioco, rendendolo a volte meno brillante ma più utile?

Il rientro in campionato dopo la sosta dedicata alle nazionali è sempre un momento delicato. La vittoria di Bologna è un importante test superato da Sarri e dalla sua truppa.

La gara si presentava densa di insidie ed il tecnico ha voluto affrontarla con quella che lui considera la formazione titolare.

C’era il desiderio di rivincita dei felsinei, sommersi nella scorsa stagione sul proprio terreno da uno spettacolare 7 a 1. Donadoni non ne ha fatto parola nei giorni prima della gara, ma l’impostazione della sua squadra ha mostrato la voglia di impedire al Napoli di mettere in campo il suo gioco, le sue trame e la sua pericolosità. Gioco ai limiti della durezza del Bologna, raddoppi sulle fasce, marcature asfissianti per le fonti del gioco partenopeo Jorginho ed Hamsik.

C’era il pensiero per gli azzurri rivolto sicuramente all’imminente trasferta di Champions, un partita delicata per le sorti del girone.

C’era e c’è la condizione non ottimale di alcuni uomini chiave che non hanno ancora raggiunto la forma campionato.

Il Napoli visto al Dall’Ara non è parso il solito sino al gol di Callejon quando la partita è cambiata ed i felsinei hanno rischiato un nuovo cappotto.

Gli azzurri hanno giocato sotto ritmo, è mancata sino al goal la solita velocità nelle trame di gioco, merito anche del Bologna che ha eretto una vera e propria diga nella sua metà campo con tutta la squadra capace di ripiegare nei quaranta metri dalla linea di porta difesa da Mirante.

Le prestazioni con l’Atalanta ed il Bologna, due vittorie alla fine nette, mostrano, comunque, una squadra che sta imparando ad adattarsi ad un campionato che molto di rado ha premiato il bel gioco. La rosa allargata, oramai pronta, offre interessanti soluzioni che spesso servono a sbloccare la partita proprio nel secondo tempo.

Da Bologna, inoltre, il Napoli ritorna anche con due certezze: la difesa che sembra aver acquisito molto del lavoro del tecnico e la presenza tra i pali di Reina che si rivela ogni settimana sempre più importante.

Ora il programma offre la prima gara, in trasferta, di Champions. In Ucraina non sarà una passeggiata per una serie di motivazioni. Il Napoli proverà a superare un nuovo esame di maturità, magari con qualche piccola sorpresa in formazione che Sarri potrebbe preparare.

Giovanni Gaudiano

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Giovanni Gaudiano
Giovanni Gaudiano
Giornalista

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