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Il risultato prima di tutto in attesa che la squadra ritrovi la condizione

232027186-e28a7445-c1d8-4ac8-ab25-f6d31e5270e0Il Napoli lascia la Champions, era nell’aria.

Troppo inutile la gara di Charkiv per il Manchester City a pochi giorni dal derby con lo United di Mourinho.

E’ giusto dire che la prestazione della squadra di Sarri è stata ancora una volta insufficiente e la sconfitta giunta sul filo di lana, anche se beffarda, può starci.

Di sicuro gli azzurri dopo le notizie provenienti dall’Ucraina avranno perso una parte delle motivazioni e poi la spia della riserva, che continua ad accendersi per alcuni, avrà influito sulla determinazione da mettere in campo.

Gli uomini di Sarri sono apparsi applicati a fare il compitino senza che la valutazione sulla classificazione da testa di serie in Europa League rappresentasse un giusto stimolo per andare a cogliere una vittoria che forse poteva servire solo per migliorare l’autostima dopo la gara persa con la Juventus al San Paolo.

Non si era mai verificato da inizio stagione ad oggi che il Napoli perdesse due partite di seguito. Ora Sarri ed i suoi uomini sono chiamati ad invertire la tendenza immediatamente, partendo dalla prossima giornata di campionato.

Sulla partita e sulle scelte del tecnico non c’è molto da dire, mentre sarebbe utile comprendere perché si è persa la brillantezza di inizio stagione, perché Hamsik e compagni arrivano troppo spesso secondi sui palloni vaganti, perché si tende a portare di più la palla rallentando di conseguenza il gioco e impoverendo in questo modo la principale qualità, la rapidità, messa in evidenza per oltre tre mesi da questa squadra.

Forse tutto sta nella riflessione di fine gara del tecnico che ha parlato di poca proposizione e profondità degli avanti che finisce per creare un imbuto nel quale gli azzurri vanno ad infilarsi senza valide soluzioni offensive.

La spiegazione è sicuramente pertinente visto l’attuale rendimento di Mertens, che stenta a ritrovare fluidità in zona gol, ed è convincente.

Ma la causa qual è?

Stanchezza? L’attaccante belga, intervistato, ha dichiarato di non essere stanco ed in tal senso si sono espressi in pratica tutti gli azzurri.

Poca inventiva? Il centrocampo sembra continuare a garantire il supporto offerto sino ad oggi.

Poco gioco sugli esterni? E’ una spiegazione plausibile. L’assenza di Ghoulam si fa sentire ed il rendimento di Mario Rui, ad oggi, non è valutabile.

Sarà l’incastro di concause che probabilmente mette, oggi, il Napoli in difficoltà di gioco che solo un mese fa erano impensabili.

D’altronde, al di là degli infortuni, accade che una squadra possa avere un calo ad un certo punto di una stagione con tanti impegni.

Ora è necessario cavare il classico ragno dal buco. Conquistare più punti possibili sino a fine anno, anzi sino alla befana, per restare in quota aspettando qualche rientro, forse qualche arrivo e soprattutto una ripresa della condizione ottimale in alcuni uomini fondamentali.

Sarri ha compreso il delicato momento e solo lui potrà motivare nella giusta maniera i suoi uomini per ripartire subito, almeno nei risultati.

Giovanni Gaudiano

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Giovanni Gaudiano
Giovanni Gaudiano
Giornalista

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