Otto giorni per prendersi il potere

 

Domenica 15 aprile – Domenica 22 aprile: otto lunghissimi giorni per continuare ad alimentare un sogno, otto lunghissimi giorni per cercare di spiccare il volo, otto lunghissimi giorni di amore e passione, otto lunghissimi giorni per arrivare fino al palazzo per prendersi il potere. Proprio questo esclamò Maurizio Sarri solo poche settimane fa dopo la partita interna contro il Genoa, e allora il momento di provarci è arrivato, se il Napoli vuole tentare di arrivare fino al palazzo bisogna cogliere l’attimo e farlo ora.
Tre partite verità in questi otto giorni: dapprima il Napoli sarà di scena contro il Milan al San Siro, quindi in un San Paolo gremito, mercoledì, affronterà l’Udinese di Massimo Oddo e dulcis in fundo domenica 22 aprile, la partita più importante della stagione gli azzurri andranno a giocarsela a Torino.
La speranza è che il Napoli abbia ritrovato, dopo un periodo di flessione più mentale che fisica, nuova linfa e nuova energia da quel gol “last minute” di Diawara e che sia in grado ora di affrontare questo finale di stagione nel migliore dei modi cercando di regalare una gioia smisurata ai proprio tifosi.
Milan e Udinese sono due avversari di spessore, ma il destino degli azzurri è inesorabilmente legato a queste partite, che, soltanto vincendo, daranno la possibilità di arrivare a Torino a giocarsi lo scudetto contro la rivale Juventus, quantomeno mantenendo il distacco attuale di 4 punti dalla capolista, sperando poi ovviamente che i bianconeri riescano invece a perdere punti nei due match contro Sampdoria e Crotone, anche se sulla carta non dovrebbe esserci partita in entrambi i casi. Ma a Torino brucia ancora l’eliminazione dalla Champions League dopo un’impresa sfiorata e svanita sul più bello quando un rigore di Cristiano Ronaldo al novantaseiesimo minuto ha condannato all’eliminazione Gigi Buffon e compagni, con tutte le polemiche che ne sono conseguite.
Da un lato la Juventus avrà ora la possibilità di potersi concentrare solo sul campionato, dall’altro la speranza dei tifosi azzurri è che una squadra costruita per vincere la coppa dalle grandi orecchie possa subire il contraccolpo psicologico per come è maturata l’eliminazione dalla competizione europea.
La verità si conoscerà in questi otto lunghissimi giorni che culmineranno poi il 22 aprile con Juventus e Napoli che si affronteranno a viso aperto all’Allianz Stadium di Torino per giocarsi il tricolore l’uno di fronte l’altro.

Marco Boscia

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