Rubentus ? Umiliati e offesi

 

“E’ fuga con la Rubentus”: così ha titolato il “Roma”, ier l’altro traducendo il pensiero di tutti gli sportivi perché un conto è tifare, un conto è essere sportivi e troppo spesso i tifosi juventini peccano di sportività. Ora il quotidiano più antico di Napoli che fu di Achille Lauro, coraggiosamente ha scritto ciò che tutti pensano. Molti detective dicono che tre coincidenze spingono verso una prova, ma per la Juventus, le coincidenze non si contano negli anni. Gli arbitri sono tutti in buona fede, tuttavia avrebbero avuto bisogno nel passato così come nel presente, di un robusto supporto psicologico. Fare l’arbitro non è facile e, ancor più, quando i riflettori sono puntati pronti a condannarti ma, negli anni, sono stati troppi i “condizionamenti” da non giungere a conclusioni “rubentine”.

Al titolo provocatorio de “Il Roma” ha risposto Tuttosport, tante volte fazioso nei giudizi, che ha scritto:” Gli episodi e le polemiche di Cagliari hanno avuto ampia eco sui media, come sempre accade quando è la Juventus a essere coinvolta. Eco che in un caso ha superato decisamente i limiti di correttezza e buongusto: tanto che la società bianconera sta valutando di presentare querela contro un quotidiano che in prima pagina l’ha definita “Rubentus”. Sull’azione legale non ci sono certezze, ma solo indiscrezioni emerse dall’ambiente bianconero”.

Si attendono ora le azioni, pur dopo le scuse del direttore Sasso che parla di ironia,  che starebbero valutando in quel di Torino ( ma a chi convengono? ) e che Napoli tutta vorrebbe esaminare. Internet a riguardo è un’utile memoria laddòve manchino riferimenti precisi, tuttavia, chiedere ad uno sportivo (non tifoso) napoletano un episodio dubbio significherebbe dare una lezione alla memoria di internet: qualcuno ricorda Catania-Juventus dell’ottobre 2012 ? Finì 0 -1 dopo che l’arbitro Gervasoni aveva annullato un gol regolare di Bergessio, ma per chi aveva scommesso ci fu un “giusto” risarcimento. In un messaggio diffuso dal bookmaker irlandese Paddy Power si lesse: “Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare”.

Un antico “svarione” identico a tanti altri che si susseguono in un campionato di calcio senza guide, senza presidente di Lega, senza presidente della FIGC, senza un commissario tecnico della Nazionale.

Piuttosto che pensare alle querele, sarebbe il caso di esaltare la supremazia della Juventus che può vincere senza aiuti né di svarioni arbitrali, né di stampa amica. La VAR, che piaccia o no, è come un cecchino: può sbagliare talvolta, ma poi centra il bersaglio.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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