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Uno sguardo ai sorteggi delle italiane in Champions ed in Europa League

 

L’urna di Nyon ha già dato i primi responsi per le 2 italiane rimaste in gara in Champions: nel sorteggio valido per stabilire le gare degli ottavi di Champions League, alla Juventus è capitato l’ostico Tottenham, mentre la Roma sfiderà lo Shakhtar Donetsk, rivale del Napoli nella fase a girone e qualificatosi a discapito degli azzurri alla fase successiva della competizione.

JUVENTUS
Non avendo vinto il proprio girone, la Juventus rischiava di più: non il Barcellona, che ha già affrontato nella prima fase, né la Roma. Tra le papabili c’erano il Paris Saint-Germain di Neymar e Mbappe, il Manchester City allenato da Guardiola; suggestivi sarebbero stati gli incroci con il Mancheter United di José Mourinho (e degli ex Zlatan Ibrahimovic e Paul Pogba) o con Il Liverpool diretto da Juergen Klopp ). Chiaramente, per i torinesi, il sorteggio ideale sarebbe stato contro altri bianconeri, quelli turchi del Besiktas, nonostante la presenza in rosa di alcune vecchie glorie quali Pepe o Quaresma. Invece i bianconeri incontreranno agli ottavi il Tottenham di Maurico Pochettino, che può contare su un Harry Kane a livelli stratosferici (ha segnato 50 gol nel 2017, come un certo Cristiano Ronaldo). Gli Spurs non sono certo squadra da sottovalutare, anzi, senza contare che l’anno scorso sono arrivati secondi in Premier League (solo dietro all’inarrestabile Chelsea di Antonio Conte). I londinesi, attualmente a -7 punti dal secondo posto in campionato, hanno vinto brillantemente il loro girone in Champions, davanti a squadre come Real Madrid e Borussia Dortmund.

ROMA
Il fatto di aver vinto il proprio girone non assicurava alla Roma un abbinamento agevole agli ottavi di finale di Champions League (andata: 13-14 e 20-21 febbraio; ritorno: 6-7 e 13-14 marzo). In quanto teste di serie, i giallorossi non avrebbero potuto affrontare una vincente di girone, né il Chelsea (che hanno sfidato nella prima fase), né la Juventus (due squadre dello stesso paese non possono essere sorteggiate assieme). Tuttavia, fra le formazioni finite al secondo posto nei gironi figuravano due corazzate assolute del calcio europeo: il Real Madrid di Cristiano Ronaldo allenato da Zinedine Zidane, detentore del trofeo, ed il Bayern Monaco, rivitalizzato dalla ”cura” Heynckes che ha sostituito Carlo Ancelotti. Queste chiaramente le insidie principali per gli uomini di Di Francesco. Poco piacevole sarebbe un abbinamento con il Siviglia, comunque quinta forza della Liga, mentre Il Porto di Iker Casillas, allenato dall’ex-centrocampista di Lazio, Parma ed Inter Sergio Conceiao, appariva inferiore alla Roma, come il Basilea, tra le squadre ideali da affrontare agli ottavi per i capitolini. Alla Roma invece è capitato lo Shakthar Donetsk, squadra che ha eliminato proprio il Napoli dalla Champions League: gli ucraini, allenati dal portoghese Paulo Fonseca, sono squadra composta da buoni elementi (vedi i vari Fred, Tyson, Marlos) e dalla buona organizzazione tattica, tale da ricordare per certi aspetti il Napoli di Sarri. Oltre che presentare una trasferta difficile dal punto di vista climatico e logistico (i giallorossi non giocheranno a Donetsk ma a Kharkiv), l’incrocio con gli ucraini non è certo da sottovalutare: chissà dopo le due partite come si travestirà Paulo Fonseca.

EUROPA LEAGUE

Per quanto riguarda il discorso dei sorteggi delle altre tre Italiane (oltre ovviamente il Napoli che dovrà sfidare il Lipsia e di cui si tratta in altra pagina) per i sedicesimi di Europa League, al Milan ed alla Lazio è andata decisamente bene: i primi se la vedranno con il Ludogorets, squadra bulgara con qualche esperienza in Champions negli scorsi anni, mentre la Lazio affronterà i romeni dello Steaua Bucarest. Decisamente male è andato il sorteggio per l’Atalanta, che dovrà sfidare il Borussia Dortmund. I tedeschi allenati da Peter Stoger, retrocessi in Europa League a vantaggio del Tottenham, nonostante il periodo di crisi e un Aubameyang in rottura con spogliatoio e società, sono certamente una delle squadre più toste che potessero capitare alla “dea”: ma i ragazzi di Gasperini, sebbene costretti a giocare al Mapei Stadium di Sassuolo, anche grazie al calore dei supporters bergamaschi ci hanno abituato a grandi imprese in Europa.

Massimiliano Pucino

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Massimiliano Pucino
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