2016: un anno importante per squadra e città. Il Napoli è chiamato a confermare il trend degli ultimi mesi dell’anno che sta per chiudersi. La città con il nuovo sindaco dovrà guardare avanti con fermezza e capacità decisionale per evitare un inutile immobilismo

Gunnar Nordahl
Gunnar NordahlVa in archivio il 2015. Che anno è stato per il Napoli e per la città?

Va in archivio il 2015. Che anno è stato per il Napoli e per la città?

Volendo dare un giudizio sintetico si potrebbe dire: buono per la squadra, così così per la città.

La squadra non ha raggiunto tutti gli obiettivi alla sua portata, come ad esempio la qualificazione almeno al preliminare di Champions, ma ha segnato una crescita che la vede stabilmente a ridosso delle società europee più ricche e con più blasone.

Tutto questo a cavallo di un importante cambio di gestione tecnica con Benitez volato a Madrid e Sarri arrivato da Empoli.

E’ evidente che un bilancio preciso e completo si potrà fare solo a giugno ma questi mesi hanno visto in campo un Napoli nuovo, diverso, migliore e soprattutto con una sua fisionomia di gioco precisa sia in casa che in trasferta.

Gli aggiustamenti di calciomercato estivo non sono stati tanti ma mirati. Il tecnico ha lavorato sulla squadra alla ricerca di una duttilità che negli scorsi anni era totalmente mancata.

I frutti si sono visti subito. La difesa è migliorata diventando un punto di forza della squadra, il centrocampo ha assunto finalmente una dimensione equilibrata da cui ha tratto beneficio sia il pacchetto arretrato che quello avanzato.

Luigi De Magistris
Luigi De Magistris

Dovendo cercare il classico pelo nell’uovo, si potrebbe dire che l’area di miglioramento risiede nel numero degli uomini andati in gol, ma è giusto evidenziare come nelle 24 partite ufficiali disputate tra campionato e coppe la difesa degli azzurri sia rimasta inviolata in ben 13 occasioni e come la classifica dei marcatori veda al primo posto Gonzalo Higuain, che continuando con la media attuale potrebbe diventare il recordman dei marcatori nei campionati a 20/21 squadre superando a fine stagione le 35 reti messe a segno in 37 presenze dal milanista Gunnar Nordahl nel 1949-50.

A questo punto, guardando con fiducia al prossimo gennaio nel quale il presidente dovrebbe mettere a disposizione di Sarri qualche altra pedina importante, passiamo a parlare brevemente della città, prossima alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.

Nel 2015 una maggiore attenzione sembra essere stata riservata ad una Napoli bisognosa di interventi improcrastinabili.

Il riassetto urbano partendo dallo stato pietoso in cui versano le strade, una migliore gestione degli ospedali cittadini, al centro sempre di questioni che poco hanno a che vedere con la sanità, una chiusura accelerata dei tanti, troppi, cantieri ancora aperti, una migliore gestione delle risorse turistiche e soprattutto una maggiore attenzione al tema del lavoro giovanile sono però i primi argomenti che, oltre al solito ed endemico problema finanziario, il prossimo sindaco dovrà affrontare.

Senza esprimere alcuna preferenza, anche perché non è detto che non vi sia la conferma di De Magistris, ci sembra opportuno che il prescelto sia consapevole sin dall’inizio, anzi anche prima, del suo mandato che la città è troppo bella, troppo importante per continuare a traccheggiare come la vicenda dello stadio San Paolo, altro impegno importante, dimostra chiaramente. A chiunque siederà a Palazzo San Giacomo tutti i napoletani chiedono una maggiore capacità decisionale per evitare inutili lungaggini dal costo alto e senza alcun risultato.

Giovanni Gaudiano  

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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