Nulla è cambiato in classifica con l’Atalanta e il Milan al 2° e 3° posto a 75 punti e il Napoli quarto a 73. La Juventus pressa e sabato (alle 18) incontrerà l’ultimo ostacolo ricevendo l’Inter di Conte che – come ben sa la Juve – è allenatore che non ammette pause o distrazioni. Anche nella gara di ieri sera con la Roma, ha avuto modo di scagliarsi contro Lautaro che non aveva preso bene la sostituzione. Il Milan avrà vita facile con il Cagliari che a 36 punti è (quasi) salvo e anche l’Atalanta con il Genoa non dovrebbe riservare sorprese. Dunque il Napoli dovrà preparare la partita “per vincere” senza calcoli pur affrontando la Fiorentina dopo la Juve. Non si ritorni al passato che non c’è e si guardi alle potenzialità di una squadra che può incantare col suo gioco perché ha tanta qualità.
La 36esima giornata ha visto il ritorno alla vittoria della Juventus che si è rifugiata o meglio affidata ai guantoni di Buffon che sembra il tecnico pro-tempore della squadra, commissariata nella dirigenza da Elkann e in campo da Buffon che ha già detto addio alla Juve. Il Milan a valanga sul Torino segnala a Cairo che la squadra granata va rifondata; la Roma, perdendo ancora con l’Inter si affida più al tecnico Mourinho che non al “nome Mourinho”, e la Lazio ha vinto una partita che meritava solo di perdere. Comunque a 67 punti e con la partita da giocare col Torino ha il diritto di sognare in grande ma sabato c’è la sfida delle sfide: c’è Roma-Lazio, ovvero la partita da 1×2.
Per la terza squadra che seguirà Crotone e Parma in B, l’indiziata n.1 è il Benevento che resta, dopo la sconfitta con l’Atalanta, a 31 punti. Domenica potrebbe aggiungerne 3 se vincesse con il Crotone, ma sull’altro tavolo si gioca Spezia – Torino entrambe a 35 punti: dunque un pareggio andrebbe di lusso per una salvezza virtuale che si chiuderebbe alla 38esima giornata con Torino-Benevento.