James Rodriguez sempre più vicino

Mentre si attendono conferme per un’amichevole di lusso con il Barcellona, il Napoli cura gli sviluppi della trattativa per il passaggio di James Rodriguez in azzurro. Lo ha confermato anche il giornalista di tv Luna Carlo Alvino che ha chiarito i termini della trattativa: un contratto di 5 anni a 5,5 milioni a stagione oppure un prestito con qualche clausola particolare. Ancelotti avrebbe dato il suo placet già da un mese, Rodriguez sarebbe pronto a firmare, De Laurentiis ha dato il suo assenso ma ora si attende quello di Florentino Perez.

Da nove anni in Europa, – come rivela Tranfermarkt – James Rodriguez è diventato un calciatore ‘comunitario’. A rivelarlo è lo spagnolo ‘El Confidencial’ secondo cui l’attaccante colombiano, ora in forza al Bayern Monaco ma di proprietà del Real Madrid, si è recato ieri in Spagna per iscriversi nel Registro Civile della capitale spagnola. Con questo atto, James Rodriguez, arrivato al Porto nel 2010, può giocare in qualsiasi squadra nell’Unione europea senza occupare posti da ‘extracomunitario’.

Non è giovanissimo, essendo nato il 21 luglio del ’91, ma sarebbe il top player adatto al gioco offensivo che chiede Ancelotti. Nel 2014, proprio con Ancelotti in panchina, il Real Madrid sborsò ben 80 milioni per aggiudicarselo. Non furono molto fortunate le due stagioni successive (Benitez-Zidane) e nel 2017 Rodriguez viene ceduto in prestito al Bayern dove ritrova il “suo” mister. Dovesse andare a buon fine la trattativa attuale, il colombiano abbraccerebbe Ancelotti per la terza volta attraverso una ginkana di tre nazioni.

Ora se i tifosi attendono solo l’annuncio di uno/due/tre campioni senza voler considerare i costi del divenire, Aurelio De Laurentiis punta a rinforzare “l’impresa Napoli” che raccoglie appena 7 milioni di euro sommando i vari sponsor. Mancano sponsor di alto livello come il Qatar Airways che sborsa ben 40milioni alla società giallorossa e in genere manca l’Oriente da mille e una notte. Così De Laurentiis accetta di fare un passo alla volta pur dirigendo un’impresa che nel ranking occupa il 15° posto mentre il Milan con un piede in Europa e l’altro in Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) scende in campo con il logo di Fly Emirates sulle maglie in onore del passato.

E allora un passo in avanti si chiama ADIDAS: già Lorenzo Insigne è stato il primo calciatore dell’éra De Laurentis a poter sottoscrivere un contratto con una casa di produzione sportiva, a lui poi si sono aggiunti altri 4 azzurri: Simone Verdi, Amin Younes, David Ospina, Elseid Hysaj con grande soddisfazione della dirigenza del marchio americano, come si evince dalle parole di Irene Larcher, Sr. Director Brand Activation Adidas, “Siamo molto contenti di accogliere altri quattro talenti del Napoli nel nostro team di atleti. Il football rimane una delle categorie più strategiche per Adidas e la continua ricerca di asset dal grande valore creativo, sia sul campo che fuori dal campo, rimane un presupposto costante per poter parlare in modo diretto e credibile ai ragazzi innamorati di questo sport”.   Ora è pronto De Laurentiis a chiudere un accordo con ADIDAS a partire dal 2020, magari alla scadenza con KAPPA che diversamente chiederebbe una penale.

Un’alleanza strategica sia dal valore economico, sia come carta di credito da presentare ai club per acquistare i campioni. Si può iniziare da James Rodriguez della squadra Adidas con il beneplacito di Raiola?
Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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