Calcio a 5, anche per la FF Napoli c’è un asinello: arriva Pinuccio
La compagine napoletana che ha vinto qualche giorno fa il girone D del campionato di Serie A2, conseguendo così la promozione diretta in Serie A, senza passare per i play-off e che presto rappresenterà Napoli nella massima serie, fondata nel 2012 con la denominazione originale Futsal Fuorigrotta, ha una curiosa e simpatica mascotte: Pinuccio.
Presentata neanche un anno fa, la nuova mascotte nasce da una idea precisa: “La musica è parte integrante del nostro percorso con la Frontiers, etichetta discografica del presidente Serafino Perugino, con il nostro inno “Watch the Fire” che ci accompagna in ogni momento. Ma la musica a Napoli è soprattutto Pino Daniele. Per questa ragione abbiamo deciso di omaggiarlo simpaticamente incrociando il suo nome con quello di un altro simbolo della passione azzurra, il ciuccio” – fanno sapere dall’entourage.
Ma non tutti sanno che la storia del simbolo legato al Napoli è decisamente un’altra: in origine fu un ovale celeste dai contorni dorati che faceva da cornice ad un cavallo rampante e muscoloso.
Bianco, come il simbolo della città e del Regno di Napoli. Si ergeva su un pallone da calcio ed era circondato dalle lettere A, C ed N, le iniziali di Associazione Calcio Napoli. Un simbolo che, seppur affascinante, durò soltanto un anno: dal 1926 al 1927. L’abbandono in favore dell’asinello avvenne concretamente il 23 febbraio 1930 in occasione di Napoli-Juventus. I partenopei stavano perdendo per 2-0, ma riuscirono in una clamorosa rimonta che portò al definitivo pareggio per 2-2. Al termine della gara fu portato sul terreno di gioco un asinello con tanto di cartello con la scritta “Ciuccio fa tu”. E si sa che i partenopei sono molto scaramantici: da quel momento il ciuccio sarebbe stato per sempre il portafortuna del Napoli.





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