La colonia dei napoletani a Barcellona si fa strada e accoglie i tanti tifosi azzurri provenienti da tutta Europa. In giro per la città che tutti amano, tanto simile all’atmosfera dlla città partenopea. Barcellona-Napoli è più di una partita perché nell’immaginario collettivo è il festival della bellezza, della sfida, dell’armonia che fa trionfare lo sport.
Gli azzurri scenderanno in campo carichi ma razionali sapendo che affronteranno avversari che ripongono nel possesso palla la loro forza: uno specchio per gli azzurri che dovranno tentare comunque di andare a rete perché il Barca di Xavi non è impenetrabile come confermano anche le ultime prestazioni in Liga con squadre di minor levatura tecnica.
Sarà quindi molto importante capire quale soluzione tattica ha studiato Luciano Spalletti e soprattutto se vorrà/potrà rischiare Osimhen che potrebbe sfruttare le occasioni a campo aperto in un contropiede. Mertens comunque vorrà essere un protagonista in questa partita; vorrà segnare a Barcellona ricordando il gol messo a segno al San Paolo nella gara d’andata. Altro rebus sarà quello dell’esterno destro non essendo disponibili né Lozano, né Politano; dovrebbe essere confermato Elmas con Zielinski e Insigne alle spalle di Osimhen. Per Mertens spazio nella ripresa o al posto di Zielinski. A centrocampo dovrebbero agire Anguissa con Fabian molto atteso e temuto dal Barca. Tra i pali dovrebbe tornare Meret come nelle altre sfide europee.
Il Barcellona può sorridere per la linea offensiva con Traore, Aubameyang e Dembelé in ballottaggio con Ferran Torres; in difesa potrebbe sbandare per l’assenza di Lenglet e Umtiti con molti dubbi per Araujo.
Tutto è pronto per l’appuntamento alle 18,45: oltre 5000 napoletani spingeranno il Napoli che dovrà trovare la brillantezza “spensierata” senza fare i conti perché è una squadra votata a giocarsela piuttosto che gestirla.