A Bergamo assembramenti nei pressi dello stadio
Marco Mazzocchi in un tweet: “Assembramenti di tifosi bergamaschi nei pressi dello Stadio prima di #AtalntaReal nonostante l’appello delle autorità locali. Qualcosa di simile ieri a Roma, prima di #LazioBayern. Comprendo la voglia di tifare, incitare, “esserci”, condividere. Ma adesso no. Ragazzi, no.”
Non è stato sufficiente l’Ats di Bergamo che ha invitato i tifosi dell’Atalanta a evitare assembramenti in prossimità del match di questa sera tra Atalanta e Real Madrid. Il direttore generale Massimo Giupponi ha scritto una lettera pubblicata da ‘L’Eco di Bergamo’ e ha chiesto ai tifosi nerazzurri di restare a casa. Questo il testo. “Cari tifosi Atalantini, la giornata storica che stiamo per vivere sportivamente parlando, che vede la nostra Atalanta incontrare l’icona del calcio Real Madrid, è un’occasione di orgoglio, gioia e partecipazione sportiva che ci ricorderemo sempre. Accompagniamo i nostri calciatori nerazzurri idealmente con il sostegno della nostra vicinanza e col calore che loro meritano e noi sappiamo regalare, ma con la prudenza che il momento storico ci richiede, evitando assolutamente la presenza fisica allo stadio e nelle sue vicinanze: teniamo ben presente il pericolo di contagio di quel virus che stiamo combattendo con tutte le nostre forze e capacità”.
Continua così, la risposta imprudente, da Nord a Sud dei tifosi che vìolano le più elementari norme sanitarie in un territorio che sta pagando un prezzo altissimo. In occasione della vittoria della Coppa Italia, i napoletani furono apostrofati: “Sciagurati. In questo momento non ce lo possiamo permettere”.
Appena qualche giorno fa, in occasione di Milan – Inter si sono vissuti momenti di tensione ad un’ora e mezza dal derby quando le tifoserie di Milan e Inter, presenti a migliaia a San Siro, sono quasi entrate in contatto. Dopo il passaggio del pullman rossonero, ha informato calcio e finanza, davanti al gate 14, centinaia di supporters del Milan si sono diretti verso l’ingresso del parcheggio dello stadio nei pressi del raduno della Curva Inter. Pronta la reazione delle forze dell’ordine che hanno evitato il contatto e hanno separato nettamente le tifoserie. Circa 5000 tifosi dell’Inter si sono dati appuntamento nel piazzale del ‘Baretto’ di San Siro, punto di ritrovo della Curva Nord, dalla tarda mattinata, per supportare la squadra nel derby di oggi pomeriggio, mentre dall’altra parte dello stadio si sono ritrovati circa 10mila tifosi rossoneri per vivere l’attesa del derby e aspettare l’arrivo del pullman rossonero. Cori, bandiere, tamburi, fumogeni hanno caratterizzato entrambe le attese delle tifoserie, in un enorme assembramento nonostante le normative anti-covid imporrebbero il distanziamento. Molti hanno tenuto comunque la mascherina ma, con San Siro a porte chiuse, c’è stata comunque tanta voglia di vivere questa stracittadina tornata dopo anni a decidere il vertice della Serie A.
Il terrore della terza ondata,i problemi per la campagna di vaccinazione, la variante impazzita e gli ospedali pieni: niente ferma questi sconsiderati residenti nel Nord Italia? Tutti sciagurati.




Comments (0)