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A Cagliari, ambiente ostile senza un perchè

Bel recente ricordo quello di Barcellona-Napoli vissuto in un clima di attesa per una festa di sport. L’onda chiassosa dei napoletani che invadono la rambla tra sorrisi, canti e sfottò indossando sciarpe con il logo di entrambe le squadre. Una festa proseguita sul Camp Nou con centinaia e centinaia di tifosi azzurri con la maglietta inconfondibile confusi in tutti i settori dello stadio che hanno fatto sentire la loro voce al gol di Zielinski. Lunedì, diversamente, il Napoli  arriverà a Cagliari, in un ambiente da sempre ostile senza un perché.

Fulvio Marrucco, avvocato e procuratore sportivo, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha provato a spiegare: “Non siamo molto amati dai tifosi cagliaritani. Li ho sentiti urlare: ‘Noi non siamo napoletani!’ prima di una partita che giocarono in Serie B. Il tutto si ricollega a quel famoso spareggio tra Cagliari e Piacenza, giocato a Napoli”. La stessa atmosfera ostile il Napoli l’ha trovata a Salerno, per non parlare di alcune “piazze” lombarde, ed è inutile cercare un faticoso perché cui alcuni si aggrappano per poter odiare liberamente. E stupidamente.

 

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