A Genova neanche il meteo ferma il Napoli di Ancelotti

La partita di Genova con tutte le sue difficoltà, a partire da quelle meteorologiche, ha evidenziato almeno tre aspetti che oramai si possono definire certi, sicuri oltre ogni ragionevole dubbio.

Primo – Il Napoli ha una capacità di reazione allo svantaggio non comune, visto che attualmente supera in questa statistica anche la Juventus.

Secondo – Al di là di qualche sporadico errore del singolo la squadra mostra una compattezza ed un livello di rendimento complessivamente adeguato ad una squadra di vertice impegnata anche in campo internazionale.

Terzo – È molto probabile che oramai Ancelotti abbia trovato la squadra base sulla quale operare le necessarie variazioni per coprire gli impegni ravvicinati.

Si tratta di una serie di obiettivi che il tecnico aveva in mente di realizzare sin dall’inizio del suo lavoro per poter passare alla seconda fase del suo progetto partenopeo.

Sul primo punto il Napoli visto a Genova è stato capace di rimettere in piedi una partita non facile con la difficoltà di un campo che ai più sembrava dovesse impedirgli il tentativo di rimonta. La squadra ha dimostrato che le qualità tecniche superiori si possono utilizzare anche su un campo ai limiti della praticabilità, se accompagnate da un adeguato vigore agonistico.

Per quanto riguarda gli errori, soprattutto quelli difensivi, va notato che resta forse l’area di miglioramento più importante sulla quale il tecnico dovrà lavorare. La rete del vantaggio del Genoa rivista più volte certifica una generale dormita del reparto arretrato che ha concesso tre traversoni consecutivi ed una conclusione di testa di un isolato Kouamè.

Va anche detto, però, come si sia trattato di un singolo episodio visto che la squadra nel complesso non ha concesso nulla all’avversario, mostrando una tenuta invidiabile anche su un terreno in quelle condizioni e avendo nelle gambe la gara di martedì in Champions.

Si arriva all’ultimo aspetto, quello forse più importante.

Il tecnico con i cambi di inizio ripresa ha mostrato di avere oramai ben presente il volto principale della sua squadra soprattutto in determinate partite dove serve meno il fioretto e di più la spada.

Non ci sono bocciature, non vi sono prime e seconde scelte, c’è soltanto la capacità di mettere in campo la formazione più adatta ad affrontare le qualità dell’avversario di turno.

È un obiettivo che potrebbe rivelarsi determinante quello già centrato dal tecnico, che non ha avuto nessuna perplessità nell’operare in questi mesi alla ricerca delle certezze necessarie per guidare il Napoli al cambiamento senza scossoni.

Ora la sosta con tanti azzurri impegnati con le nazionali ed Ancelotti pronto alla ripresa a dare battaglia con tutta la rosa a sua disposizione.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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