A TRENTO MOLTE LUCI CON QUALCHE OMBRA

Lorenzo Insigne abbracciato dai compagni dopo una rete

Il Napoli batte 5 a 2 la Feralpi Salò in una gara che conferma la buona vena degli azzurri sia a centrocampo che in attacco. Ancora ombre in difesa, dove è evidente che vanno ancora messi a segno importanti interventi

La seconda uscita del Napoli ha confermato di sicuro che la squadra è un cantiere aperto.
Sconfessati tutti quelli che avevano pronosticato in campo il centrocampo titolare, Sarri ha mantenuto lo schema della prima uscita affidando questa volta il pallino del gioco a Jorginho coadiuvato dal capitano Hamsik al rientro e da David Lopez.
Difesa alta, anzi altissima ed attacco ancora con Insigne a trottare da trequartista. In attacco la strana coppia formata da Callejon e Mertens.
Carte, quindi, molto mescolate ma l’avvio del Napoli è apparso spumeggiante con la squadra che per mezz’ora ha occupato stabilmente la metà campo avversaria, segnando due reti e fallendone diverse altre. Tutti impegnati a seguire le indicazioni del tecnico cercando di applicare in partita quanto provato in allenamento.
Unico neo di questa fase della gara, che dovrebbe rappresentare lo standard di gioco del nuovo Napoli, un paio di errori in difesa, il secondo dei quali offre agli avversari la palla del momentaneo 2 a 1. Nell’azione della Feralpi si evidenziano due carenze sulle quali il tecnico sta già lavorando visto che pochi minuti prima aveva richiamato sia Albiol che Ghoulam, attori in negativo della rete messa a segno da Romero.
Sarri aveva richiamato il difensore spagnolo ad evitare di rimanere a mezza strada nei confronti dell’attaccante, nell’azione del gol degli avversari il centrale del Napoli uscito sulla destra commette nuovamente quella che dobbiamo purtroppo definire un ingenuità con Ghoulam che completa l’errore facendosi anticipare nell’area piccola dal lungagnone Romero.
Abbiamo descritto l’azione non per far cronaca ma per evidenziare due momenti: il primo è quello che vede ripetersi errori noti mentre il secondo rappresenta la novità con il tecnico che dimostra di aver ben compreso su cosa lavorare, anche con chi, come Albiol, non dovrebbe avere bisogno di simili richiami. Tutto l’accaduto dimostra, inoltre, l’incapacità già nota in fase difensiva dell’algerino soprattutto nell’uno contro uno.
Passiamo alle note liete. L’approccio di Marek Hamsik è stato molto positivo. Il capitano ha potuto giocare nella zona di campo a lui più congeniale e lo si è visto. Buona anche la prova di Jorginho anche se in qualche occasione ha mostrato di non avere quella rapida visione di gioco richiesta da Sarri. Solito lavoro di fatica da parte di David Lopez che non è ancora in forma, tenuto conto della sua struttura fisica che oggi lo vede penalizzato per i carichi di lavoro.
Bene Insigne, anche se Sarri ha provveduto a richiamarlo prontamente allorquando una sua insistita e pretenziosa azione ha innescato il contropiede che ha portato al primo gol degli avversari.
Nel suo nuovo ruolo Insigne deve capire che, se l’uno contro uno servirà a creare spazi, è invece da evitare assolutamente l’idea dello slalom soprattutto se tentato al centro della difesa avversaria, posizione dalla quale è facile lanciare un contropiede che può far male.
Il nostro Lorenzo ha provveduto comunque a farsi perdonare subito dopo con una rete da antologia che dimostra una convinzione nella nuova posizione ben augurante.
In sintesi questo ha detto il 5 a 2 di Trento con un secondo tempo che oltre alla solita girandola di cambi ha visto l’esordio in maglia azzurra di Allan. Ora di nuovo concentrazione per gli ultimi giorni di lavoro in Trentino, attesa per il ritorno di Higuain e Zuniga ma soprattutto per gli interventi dal calciomercato, che serviranno soprattutto nella fase difensiva, dove la squadra ancora non ha ancora sostenuto una probante gara amichevole contro un avversario all’altezza.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

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