Academia del futbol

QUESTA RUBRICA VUOLE ESSERE UNO SPAZIO APERTO ALLE OPINIONI DEI TIFOSI AZZURRI CHE OGNI SETTIMANA POTRANNO ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA. CON IL GRUPPO “I BASTIONI AZZURRI”, OVVERO CON I “TIFOSI DI NAPOLI E DEL NAPOLI”, TIFOSI NEL BENE E NEL MALE, CONTROPIEDE AZZURRO APRE UN DIALOGO SETTIMANALE VOLTO A COGLIERE PREGI E DIFETTI EMERSI DURANTE LA GARA DEL NAPOLI , E SE QUALCHE BASTIONE AZZURRO CHE VIVE IN ALTRI PAESI DEL GLOBO VORRA’ PARTECIPARE, DARA’ UNA TESTIMONIANZA ANCOR PIU’ APERTA PIU’ OGGETTIVA E PIU’ LIBERA.

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ROMA – NAPOLI   1 – 4

Commento tecnico a cura di Gianluca Carotenuto, Bastione Quarto

Roma, 31 marzo 2019, ore 15.00: splende un sole meraviglioso, la temperatura è perfetta per una grande partita di Calcio e i riti scaramantici dei tifosi di entrambe le parti si sono consumati con la solita convinzione, specialmente dopo aver saputo che convocato ad arbitrare arrivava il sig. Calvarese, autentica mina vagante dell’A.I.A. Alla vigilia di questo derby del sole, con le solite nubi minacciose a incombere sulle infermerie di entrambe le squadre, i due tecnici (a cui voglio un gran bene) fanno le loro scelte: Ancelotti manda in campo dal primo minuto Verdi per l’infortunato (?) Insigne e Ranieri lascia in panca Zaniolo e Under ancora non al meglio. Pronti, via. Neanche il tempo di andare a prendere un cioccolatino di là, che Roberta si è persa il primo gol dei nostri: straordinaria palla di Verdi per Milik che fa un gol che manco alla playstation!! 1-0 e dal 2° minuto il Napoli gioca con una fiducia totale. Le tossine velenosissime accumulate nelle gambe dei giallorossi dal match di ritorno col Porto, stanno trasformando i capitolini in birilli e cancellando per lunghi tratti del gioco la voglia di stare in campo. Questa sensazione è avvalorata dalla voglia che invece ho visto impossessarsi dei nostri che hanno dominato in lungo e in largo segnando ancora con Milik, ma in leggerissimo fuorigioco, creando altre tre nitide occasioni da gol, la più clamorosa fallita da Verdi a metà tempo. Se oggi al Napoli va addebitato qualcosa è nel non riuscire a chiudere una partita che ha rischiato malamente di riaprirsi al 47° minuto: può capitare, ma non deve capitare!! 1-1. Subito son venuti giù i soliti “non abbiamo la mentalità”, “con questa squadra non andiamo da nessuna parte”, “abbiamo fatto resuscitare i morti” e compagnia bella…che palle. Scusatemi, ma ce vò!! Dopo l’intervallo, con i commentatori di Sky, mi hanno riferito, che già gufavano a mille, i nostri al rientro in campo in 9’ fanno esclamare ai commentatori spagnoli, che con sapere tecnico e gran cultura del nostro Calcio hanno accompagnato la telecronaca che io ho ascoltato: “Es academia!! Es academia del futbol!!” Partiamo dall’inizio: Callejon ti amo! Oltre a me gliel’avrà sicuramente gridato Mertens, puntuale a spingere in rete la palla del 2-1. Bene! Fiducia che torna a lui e 4 ‘ più tardi ad un ottimo Verdi che ha imperversato sulla fascia e “cruzando” al centro, come hanno commentato i miei amici spagnoli: assist di Fabian Ruiz e 3-1. Dal 54° al 75° alcuni testimoni allo stadio giurano di aver visto mastro Geppetto aggirarsi ai bordi del campo implorando “Pinocchio!! Dove sei?” e considerando il numero di gambe di legno in campo dal lato giallorosso anche i Carabinieri mossi a pietà lo hanno lasciato fare. La Roma ci ha provato, ma non è andata oltre la traversa presa da Nzonzi nei soliti 10’ di fiato che gli abbiamo concesso. Povero Ranieri: non sapeva cosa dire per far arripigliare i suoi in campo…tossine, troppe, che diventano mefitiche in una Società che non riesce a far quadrato proprio nei momenti difficili. Ecco: fare quadrato nei momenti difficili…quanto mi piacerebbe far capire a tanti, troppi, tifosi Napoletani che questo DEVE essere la prima dote di una grande Società e di una grande Tifoseria. Perché nel “futbol” si vince, ma si perde anche, si pareggia su campi difficili…ed è tutto nel gioco. Sarò anche vecchio e noioso, ma ricordo tutti i pareggi attraverso cui passammo per vincere uno Scudetto: Empoli, Como…bei tempi andati, in cui nessuno sputava nel piatto ed eravamo tutti compatti a dirci “non succede, ma se succede…” Il dolce servito da Younes all’80° lo abbiamo accolto come una delizia al limone dopo un pranzo al tiepido sole primaverile in costiera: la fine perfetta di una partita giocata con la giusta intensità, concentrazione e “mentalità”, da riversare e conservare in videocassetta, per un futuro che sempre di più vede Ancelotti alla guida della nostra Squadra. Ancelotti, proprio lui, che già ieri ha iniziato a scriverlo blindando con una dichiarazione forte le basi degli 11 dell’anno che verrà: “Allan e Koulibaly non si muovono da Napoli”, ammenn.

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