Adda passà a nuttata rossonera….

 

Milan-Napoli 2-0

I rossoneri si impongono a San Siro sui ragazzi di Ancelotti grazie alla doppietta di Piatek, nella gara unica valevole per i quarti di finale di Coppa Italia, conquistandosi così il passaggio del turno; in semifinale Gattuso e compagnia affronteranno la vincente tra Lazio e Inter.
Evidentemente Ancelotti mal sopporta di tornare a San Siro, il suo ex stadio, così come deve esser stato difficile sfidare-a distanza di tre giorni-il suo passato milanista. Tuttavia la prestazione complessiva del Napoli è da archiviare, la squadra è lenta, farraginosa, davanti Mertens e Milik steccano, mentre è a tratti irriconoscibile la linea difensiva; se Allan Marques, poi, ha la testa a Parigi, l’augurio dei tifosi napoletani è che possa al più presto ritrovare la serenità e la concentrazione – a Napoli o altrove.

Il tecnico di Reggiolo – dopo aver steccato nelle sue scelte superoffensive di sabato- rivoluziona la formazione e torna al 4-4-2: Meret torna tra i pali, in difesa schierati Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Allan-Diawara, mentre sugli esterni Fabian Ruiz e Zielinski; in attacco Insigne e Milik. L’avversario del Napoli è l’agguerrito Milan di Rino Gattuso, che schiera l’inedito tridente offensivo Borini-Piatek-Castillejo.
Il Napoli, come sabato, approccia bene alla partita e sembra mettere in difficoltà il Milan, che è costretto a tenere la linea difensiva bassa; ma all’11’, sul lancio lungo di Laxalt, Maksimovic sbaglia completamente la lettura del passaggio, lasciandosi scavalcare dal pallone e permettendo a Piatek di involarsi verso la porta e battere facilmente Meret: è il primo gol per il polacco con la maglia rossonera, è 1-0 Milan.
Gli azzurri, c’è poco da dire, sono inoffensivi, lenti e imprecisi. Allan è molle e svogliato, Milik è evanescente, Insigne si sacrifica tanto ma non riesce a trovare la via del gol; Ghoulam non è il solito Ghoulam, mentre prova ad inventare qualcosa Malcuit dalla destra, ma i suoi cross sono facile preda della coppia difensiva Musacchio-Romagnoli.
Al 27’ arriva il raddoppio di Piatek, che approfitta della scarsa tenuta difensiva della coppia Maksimovic-Koulibaly, saltandoli entrambi e infilando per la seconda volta l’incolpevole Meret.
Il possesso palla è a favore del Napoli, quasi il 60%, ma è un possesso sterile e fine a se stesso;
gli azzurri giocano per linee orizzontali, il Milan riesce a infilare la retroguardia azzurra con un semplice lancio lungo per Piatek, vera spina nel fianco per Koulibaly; e se a centrocampo Allan è molle e inconsistente, per i rossoneri Bakayoko giganteggia.

Ancelotti nel post-partita minimizza e giustifica la prestazione del centrocampista brasiliano, ma poco prima dell’inizio della ripresa il primo a uscire è proprio Allan; al suo posto Ounas, per provare a reindirizzare la partita.
Il franco-algerino effettivamente entra bene in gara, e si dimostra uno dei più pericolosi, mentre a centrocampo con Fabian Ruiz e Diawara sembra essere tornato un po’ di ordine tattico.
Il Napoli nel secondo tempo schiaccia il Milan nella sua metà campo, non dando l’idea di essere però mai veramente pericoloso: le occasioni da sottolineare sono due mischie nate da calcio d’angolo, nelle quali Milik stava per riaprire la partita, e un tiro insidioso al 67’ di Ounas che Donnarumma smanaccia come può.
L’ultima occasione che hanno gli azzurri per riaprire la partita è al 78’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, con il cross basso di Insigne per Milik che devia la palla ma non trova lo specchio della porta. Nel frattempo al posto di Diawara e Malcuit entrano Mertens e Callejon per provare l’assalto finale: il Napoli chiude la partita attaccando in maniera disordinata, con Maksimovic inventato attaccante nella disperata ricerca del gol, purtroppo mai arrivato.

Dispiaciuti, ma il calcio è semplice: siamo stati poco brillanti davanti contro un Milan chiuso”- così Carlo Ancelotti, che è stato chiaro: bisogna subito riprendersi e non bisogna fare drammi.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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