Affidata ad Aurelio De Laurentiis la gestione dello Stadio San Paolo

“Il club di Aurelio De Laurentiis pagherà 835mila euro annui per l’utilizzo del San Paolo. Inoltre darà a Palazzo San Giacomo altri 80mila euro per la pubblicità. Un costo che potrebbe aumentare se aumentassero i costi per la pubblicità in tutta l’area del Comune di Napoli”: il Consiglio Comunale ha così approvato dopo una lunghissima discussione, la convenzione per l’utilizzo, non esclusivo, dello Stadio San Paolo, in favore del SS Calcio Napoli per i prossimi cinque anni con possibilità di prolungarla per ulteriori cinque.

Durante le 6 ore di discussione, molti hanno espresso parere negativo come pure i revisori dei conti, ma a mezzanotte i gruppi di maggioranza con l’astensione della sinistra, hanno approvato la convenzione chiarendo che a carico dell’amministrazione comunale resta l’erogazione di acqua, energia elettrica e riscaldamento. L’assessore Ciro Borriello, nella presentazione dell’atto, ha dichiarato: “Ognuno di noi può avere il parere che vuole sull’operato del presidente De Laurentiis, ma al San Paolo gioca la squadra della città. Il parere dei revisori, secondo me, è sbagliato. È un parere molto mediatico se non politico”. E, giusto per chiarire, ha proseguito: “Lo stadio viene utilizzato 90 giorni su 365, il 25% di utilizzo dell’impianto. Da questa analisi viene fuori il canone richiesto al San Paolo, per questo non hanno fondamento i pareri sulle spese del Comune poste dai revisori”.

Si apre finalmente, un capitolo nuovo che entra nel sociale di cui tutti sono responsabili allo stesso modo. E lo Stadio San Paolo potrebbe diventare un altro luogo scelto da Parthènope per ricordare al mondo la cultura di questa terra.

Diana Miraglia

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Giornalista

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