Agnelli: ” Venti squadre sono troppe”. Due anni fa lo diceva De Laurentiis
All’Assemblea Generale dei club europei, Andrea Agnelli ha sviluppato le tesi per rivisitare la Champions, per rivedere la Superlega ma anche per parlare del campionato: “L’equilibrio che stiamo cercando di raggiungere è di avere un terzo delle partite internazionali e due terzi di partite nazionali”, ha detto il presidente della Juventus e dell’ECA . “Abbiamo paesi come l’Inghilterra dove il numero massimo di partite arriva fino a 53 o 54, mentre la Germania si ferma a 43 partite massimo”, ha proseguito Agnelli, come riporta Sky Sport News Uk.
“Pensiamo che attualmente, ai fini dell’equilibrio competitivo, 20 squadre nei campionati – non sono solo i grandi campionati, ma in molti campionati – siano troppe.
“E quindi c’è un elemento generale che potrebbe effettivamente essere elaborato del tutto nell’interesse di tutti”, ha concluso Agnelli.
Andrea Agnelli affronta dunque il tema del numero delle squadre con due anni di ritardo rispetto al Presidente Aurelio De Laurentiis che esattamente, nel corso dell’assemblea generale dei club europei, nel marzo 2018, disse: “Io sono sempre per i grandi cambiamenti, e penso che la Serie A dovrebbe tornare ad avere 16 squadre come nel 1986”, “Io ridurrei in tutto il calcio europeo il numero delle squadre” E poi concluse: “Se la Lega di Serie A proverà prossimamente a ridurre il numero di club? Vi dico questo, con Lotito c’è una sola divergenza: entrambi vogliamo ridurre, lui però vuole attuare la politica dei piccoli passi e scendere a 18, io dico invece che nel 1986 eravamo 16 e dobbiamo tornare ed essere 16»
Dopo due anni, Andrea Agnelli ripropone il tema in ottica ‘riforma della Champions’ con un nuovo format che allarghi il numero di squadre.




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