Al San Paolo dirige il triestino Piero Giacomelli

Sarà Piero Giacomelli della sezione AIA di Trieste, sua città natale, a dirigere il posticipo tra Napoli e Atalanta lunedì prossimo alle 21 allo stadio San Paolo. Il triestino sarà assistito da Costanzo e Crispo; IV ufficiale Schenone; Tagliavento e Fabbri addizionali d’area. Dirigerà gli azzurri per la quinta volta nella sua carriera e per la terza in questo campionato dopo Napoli – Palermo (2-0) e Napoli – Sassuolo (3-1). Il 39enne imprenditore nel campo della ristorazione è alla sesta stagione nella CAN A e B e il suo debutto in A risale al 2012 quando fu deciso di ampliare l’organico con l’impiego degli addizionali di porta . Giacomelli è più noto per un certo esibizionismo che per prestazioni ottimali. Sempre con la divisa a maniche corte per mostrare il suo fisico palestrato, il triestino è anche assiduo e presente su Facebook dove fino a qualche tempo fa si celava con il profilo di Jack O’ Melly. Nel 2013, forse, la sua peggiore direzione tra Cagliari e Genoa che fece dire all’ex arbitro Cesari: “Non è nuovo a certe sciagurate decisioni”, riferendosi all’espulsione di Manfredini che, immobile, aveva ricevuto falli e manate da Conti. Anche quest’anno Giacomelli non ha offerto prestazioni convincenti come in Verona – Lazio (1-2) per un gol ingiustamente annullato a Djordjevic e la mancata concessione di un calcio di rigore a Felipe Anderson; in Verona-Inter mancano due gialli; in Sassuolo – Milan c’è un fallo di Biondini su Bertolacci sull’azione del raddoppio e inventa l’espulsione di Defrel. Con il Napoli qualche contestazione per Parma-Napoli (2-2) del maggio 2015, per la più che dubbia punizione a due battuta dai padroni di casa che porta al raddoppio di Jorquera e al fallo di mano in area di Gobbi meritevole della concessione del rigore. L’ultima sua prestazione in Napoli-Sassuolo è stata comunque più che sufficiente pur avendo assegnato a inizio gara un rigore per un fallo di Albiol su Sansone e siglato da Falcinelli cui risponderanno Callejon e la doppietta di Higuain. Quando il Napoli è inarrestabile, lucido e magico anche gli arbitri si illuminano.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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