Al San Paolo gli azzurri danno anima e corpo, ma anche stavolta non basta

 

Napoli-Arsenal 0-1

L’Arsenal supera il turno e si qualifica per le semifinali: il Napoli è sceso in campo con coraggio, intelligenza e cuore, ma non è bastato. Quei maledetti 45 minuti di follia all’Emirates Stadium hanno, di fatto, concesso all’Arsenal la qualificazione. Al San Paolo, gli azzurri sono scesi in campo con fiducia e, pur subendo per 15 minuti l’assalto dei gunners, sono riusciti a difendere con ordine fino ad avanzare il baricentro giocando da pari a pari anche con qualche occasione sprecata per frenesia e imprecisione fino al gol di Milik che insacca, ma Hategan, senza l’ausilio del VAR, annulla per fuori gioco. Forse è stato questo il segnale di un’altra serata storta che diventa buia quando Lacazette porta in vantaggio i gunners con un calcio di punizione assai dubbio per un fallo di Maksimovic entrato sulla palla. Ma tant’è, il Napoli accusa il colpo e sino al 93° crea tante occasioni che tali restano.

Il Napoli di Ancelotti scende in campo con Meret tra i pali; Maksimovic e Ghoulam esterni bassi; Chiriches e Koulibaly centrali. In mediana ci sono Zielinski e Allan, con Ruiz e Callejon sugli esterni; in attacco Insigne e Milik.
Il clima è caldissimo al San Paolo; i gunners di Unai Emery non sembrano però intimoriti, anzi approcciano in maniera spavalda alla partita. Ancelotti lo ha detto in conferenza stampa, bisogna soffrire: e gli azzurri nel primo tempo dimostrano di resistere e di sapere ripartire in contropiede, senza però riuscire a trovare il gol. Perde palla Aubameyang al 17’, viene servito sulla sinistra Koulibaly che rompe la manovra avversaria e parte in contropiede; una volta arrivato sulla trequarti scarica dall’altra parte per Callejon che calcia praticamente addosso a Cech.
Al 23’Insigne pesca in area con una gran palla Milik, il polacco supera e batte Cech ma il guardalinee alza la bandierina; il fuorigioco si rivelerà inesistente, ma purtroppo il VAR non c’è.
Il Napoli ha ancora una grandissima occasione con Milik, servito benissimo da Zielinski, ma ancora una volta il bomber azzurro colpisce male di testa e manda la palla sul fondo.
Ci sono numerose perdite di tempo da parte dell’Arsenal nel primo tempo: al 33’ Ramsey è costretto a uscire per un problema al flessore, al suo posto entra Mkhitaryan.
Al 35’ l’arbitro Hategan concede un calcio di punizione dalla trequarti ai gunners per un intervento di Maksimovic su Lacazette che sembrava sul pallone; lo stesso Lacazette da punizione calcia verso il palo del portiere, Meret battezza male il tiro e si lascia ingannare. La palla va in rete, vantaggio Arsenal; servono quattro gol adesso al Napoli per qualificarsi.
Gli azzurri adesso sanno che è un’impresa disperata: ci prova Callejon a riaprire la partita, ma il suo tiro finisce abbondantemente a lato.

Ancelotti prova la mossa disperata: fuori Maksimovic, dentro Dries Mertens.
Il secondo tempo inizia con il gran guizzo di Insigne dalla sinistra, il talento di Frattamaggiore mette la palla dentro per lo Fabian Ruiz che calcia ma manda la palla fuori di molto.
Subito c’è il contropiede Arsenal, dalla destra arriva la palla dentro per Aubameyang solo davanti a Meret, che risponde con una parata eccezionale.
Chiriches scodella dentro da sinistra, palla su Koulibaly che sponda dentro per Mertens: il belga mette in porta ma la bandierina si alza ancora una volta, fischiando un fuorigioco millimetrico per la posizione di partenza di Koulibaly. E’ bravissimo Meret ancora una volta con il piede a negare il gol-beffa a Aubameyang, ma il Napoli ovviamente appare nervoso e deluso per come si è messa la partita. Zielinski serve splendidamente Insigne, che di fronte a Cech praticamente effettua un passaggio per il portiere; il numero 24 viene sostituito un minuto dopo per far spazio a Younes, ma esce dal terreno di gioco tra i fischi del suo pubblico, in maniera rassegnata; pubblico che non merita questo Insigne, questo presidente -puntualmente bersagliato dai soliti cori beceri- questo Napoli, che comunque ha dato anima e corpo per portare a casa un trofeo. “Al di là del risultato” recitano gli striscioni esposti in curva: e si è visto.
Gli azzurri provano a trovare il gol della vittoria, ma Milik più volte sciupa; nel finale è da segnalare solo il nervosismo generale di una squadra che ha dato anima e corpo per la vittoria.

Ghoulam a fine partita difende il capitano azzurro a nome di tutto lo spogliatoio :“Ci dispiace vedere Insigne dispiaciuto per i fischi, è un napoletano che rappresenta bene la città. E’ un ragazzo meraviglioso. Spero che la gente capirà che lui dà l’anima, è uno dei nostri leader”.
Per Ancelotti il bilancio della stagione- ormai volta al termine- è comunque positivo: “E’ necessario ripartire da stasera per costruire qualcosa di importante l’anno prossimo.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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