All’Arechi partita al cardiopalma, al Partenio scialba

Una partita ricca di gol, un’altra invece a reti bianche. Nessuna vittoria, ma dimostrazioni che si può fare meglio fino alla fine della stagione ci sono state. Le distanze dagli obiettivi stagionali sono rimaste invariate, anche se adesso avrà inizio la fase calda del campionato dove tutto si deciderà.

220450359-9cd85ac2-85bf-4192-9450-2b70b7bbe78bGiusto partire dal posticipo in cui la Salernitana all’Arechi ha perso 4 a 3 contro il Bari di Camplone in gran forma. I granata sono sempre più in basso in classifica ma dopo la partita di Novara ci saranno tutti scontri diretti, di cui la maggior parte in casa, per poter scavalcare la classifica. Soprattutto se si gioca così, la salvezza è raggiungibile, anche se il rendimento del reparto difensivo sta lasciando abbastanza a desiderare ultimamente. A prescindere dalle prime due reti subite, dove Dezi ha approfittato di un rimpallo in area e Sansone ha deviato il tiro di Rosina in posizione di fuorigioco, le altre sono state frutto di disorganizzazione nella retroguardia dato che consentire una ripartenza ai galletti con la partita ancora in discussione non si può accettare senza batter ciglio. Per non parlare della rete decisiva in cui Dezi ha avuto tutto lo spazio necessario per coordinarsi al meglio e calciare in rete. La Salernitana però sotto di due gol è riuscita a rimontare con il cuore grazie a Coda e Donnarumma ma dopo l’ennesimo svantaggio non ha avuto più energie. La tifoseria ha ancora contestato la squadra al termine del match e sicuramente un po’ di amarezza deve aver prevalso sul buon senso. Si poteva conquistare almeno un punto ieri ma gli incontri da vincere sono altri. È anche ingiusto da parte dello stesso Donnarumma, protagonista per i granata con una doppietta, in un’intervista post-gara addossare la colpa alla difesa. Nonostante gli errori abbastanza evidenti, si vince e si perde tutti insieme. E si sa che questa è una regola fondamentale del gioco del calcio. Per cui il messaggio per la Salernitana valido fino alla fine della stagione è questo: testa bassa e lavorare.

170338063-84cda528-40d0-4f3f-a579-cd25d4972459Esordio con pareggio per Marcolin sulla panchina dell’Avellino. Contro quella che era la capolista, superata poi dal Cagliari vittorioso a Modena, uno scialbo zero a zero è stato sicuramente un buon risultato, considerando che i calabresi non hanno avuto particolari occasioni per far male ai campani. Il rapporto con la tifoseria sembra che si sia ricucito, anche se saranno i prossimi impegni a definire questa cosa con certezza. Agli irpini manca poco per conseguire la salvezza, però nei play-off si può ancora credere, naturalmente con dei buoni risultati.

Nelle uova di Pasqua le due campane di B hanno trovato poco, ma l’unica cosa che conta saranno le posizioni di classifica al termine della stagione.

Lorenzo Gaudiano 

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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