Contropiede Azzurro

Il Milan non decide e Allegri attende

Che non ci sia la firma su un contratto già definito, discusso, stilato, vidimato dai legali in tutti gli aspetti, non è solo un dettaglio. Il cento per cento non esiste ancora pur se De Laurentiis fa finta d’essere sereno, così l’auspicio che entro mercoledì arrivi l’ok per questa benedetta firma aumenta ogni giorno di più nel timore che la poltrona della Nazionale possa oggi ammaliare Allegri non propenso a tapparsi le orecchie della sirena maggiore. E allora 1) nell’attesa della firma di Massimiliano Allegri; 2) nell’attesa che il 30 giugno il calciomercato apra la sua porta che si chiuderà il 1° settembre quando già due giornate di campionato saranno state giocate: in attesa.

Tuttavia che sia intenso il confronto tra il ds Manna e mister Allegri che verrà, non è una frottola e quindi, ammesso che mercoledì arrivi la notizia della rescissione di contratto con il Milan e il tweet del presidente De Laurentiis, c’è un’altra attesa molto più importante per l’assetto della squadra che sarà: il ritiro a Dimaro dove Allegri conoscerà quasi tutti i componenti la rosa del Napoli, compresi i giocatori rientrati dal prestito.

La maggior parte del lavoro toccherà ovviamente al ds Giovanni Manna che dovrà sfoltire una rosa di 47 giocatori molti dei quali già in lista di sbarco per altri prestiti o (si spera) per fissa dimora.  Sarà compito di Max Allegri invece la valutazione di rientri di “peso” economico notevole come Lang e Lucca ma anche per perni del centrocampo come Lobotka e Anguissa che vanno corteggiati dal savoir faire di Acchiughina. Capitolo a parte sarà quello di De Bruyne e Lukaku che dopo il mondiale avranno fatto le loro scelte autonome e di comodo dove il Napoli potrebbe risultare superfluo o fruibile.

Intanto si cerca di capire con quale modulo potrebbe giocare Allegri e secondo Andrea Lazzari, ex centrocampista che ha lavorato con Massimiliano Allegri, all’inizio non dovrebbero esserci grandi novità:  “Mi aspetto forse che il mister potrebbe iniziare magari come i giocatori erano abituati e introdurre piano piano qualche cambiamento per poi arrivare a quello che vuole lui”. E nel Napoli sono già pronte varie opzioni offensive molto interessanti che un tecnico scaltro come Allegri saprà e dovrà far emergere.