Il Napoli cerca di dimenticare le gare affrontate in campionato lo scorso anno con il Bologna. A novembre, la meritata sconfitta al Dall’Ara, aprì di fatto una crisi che indusse Antonio Conte ad un ritiro “spirituale” prima di tornare sul ring; ma nella gara di ritorno alla 36esima giornata, ancora il Bologna ebbe la meglio con un gol di Rowe al 90°. Unico, importante successo fu quello a Riad per la finale della Supercoppa con un Napoli-Bologna 2-0 limpido come acqua di ruscello.
Ma quello dello scorso anno era il Bologna di Vincenzo Italiano, colui che oggi potrebbe sedere sulla panchina del Napoli. Il dopo Conte è stato vissuto per molti giorni con un testa-a-testa tra Allegri e Italiano fino alla fumata bianca non da tutti accettata favorevolmente.
E oggi già processi sommari condannano Allegri senza appello e senza attenuanti. E invece c’è da prendere atto che ancora l’emergenza infortuni limita le scelte dell’allenatore che sin dai primi giorni di precampionato ha dovuto fare i conti con una difesa privata del suo leader. Poi, dopo appena tre giornate, con un calendario non favorevole, 7 giocatori sono in infermeria o – peggio- in sala operatoria. Inoltre il calciomercato è stato il più avaro e il più ostico degli ultimi anni costringendo Allegri a dover gestire due giocatori ingestibili o, come avrebbe detto Sarri, inallenabili.
Si parla ovviamente di Lucca e di Lang. Per il primo cercasi coordinamento pensiero-azione, perché in quel di Inter-Napoli Anguissa sbaglia e si stira per un tiro di Lucca, lo stesso Lucca che non sfrutta l’ultimo suggerimento di De Bruyne con l’Arsenal. Per Noa Lang invece c’è da organizzare una gran serata in Piazza del Plebiscito per lasciarlo cantare: peccato che sia un esterno sinistro che gioca nel Napoli.
Domenica sarà Napoli-Bologna e Allegri vorrà sfruttare tutti gli elementi positivi emersi a San Siro contro l’Inter e anche al Maradona nella sfida (impari) contro l’Arsenal. Già si è detto che alla guida di Juve e Milan mai è stato sconfitto dal Bologna: ora può cominciare con il Napoli perché con il Bologna non può sbagliare.