Contropiede Azzurro

Squalifica Allegri e ricorso Napoli

ANSA – Due giornate di squalifica sono state inflitte dal giudice sportivo di serie A al tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, “per espressioni irriguardose nei confronti degli ufficiali di gara” nella partita contro la Roma di sabato scorso.

All’allenatore toscano – precisa l’Ansa – oltre alla squalifica, è stata irrogata anche un’ammenda, mentre nella decisione del giudice sportivo non sarebbe stata valutata la frase che Allegri avrebbe pronunciato in una saletta adiacente la sala stampa del ‘Maradona’ prima della conferenza post partita, con allusioni riguardo alla Roma.

Questa vicenda potrebbe quindi essere oggetto di valutazione da parte del procuratore federale, Giuseppe Chinè.

Il Napoli farà ricorso contro la squalifica per due giornate del suo tecnico. In una nota ufficiale si comunica che “la SSC Napoli, in seguito alla richiesta di accesso agli atti, presenterà ricorso per le due giornate di squalifica inflitte a mister Massimiliano Allegri”.

Lo sfogo di Massimiliano Allegri negli spogliatoi, al termine di Napoli-Roma potrebbe avere un seguito disciplinare.

La frase pronunciata dall’allenatore del Napoli prima della conferenza stampa post partita, mentre si trovava in una saletta adiacente la sala stampa, sarebbe infatti all’attenzione della procura federale per una valutazione.

“L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro…” avrebbe gridato Allegri, riferendosi alla Roma e la frase sarebbe stata sentita prima del suo arrivo per l’intervista. Per le frasi in campo e nello spogliatoio, la procura Figc manderà domani la relazione al giudice sportivo, che sicuramente dovrà decidere se squalificare l’allenatore espulso dall’arbitro Colombo, subito dopo il gol del definitivo pareggio della Roma, su segnalazione del quarto uomo, Sacchi. Non è al momento chiaro quale sia stata la frase alla base di questo procedimento disciplinare ma che Allegri ha negato di aver pronunciato.

Sullo sfogo finito sotto i riflettori, la Procura potrebbe aspettare la decisione del giudice per poi valutare se aprire un fascicolo, qualora non affronti lui stesso la questione. Il procuratore Chinè potrà quindi decidere, in assenza di un intervento del giudice sportivo, e aprire il procedimento nei confronti dell’allenatore del Napoli, relativo proprio allo sfogo contro la Roma che certo non è piaciuto al club giallorosso