Contropiede Azzurro

Allenare fa male alla salute

Cesare Prandelli a 63 anni ha detto ‘basta’, ma è stato solo l’ultimo di un lungo elenco iniziato forse da Mister Sacchi che France Football   nel 2019  ha inserito al terzo posto della classifica dei 50 migliori allenatori di tutte le epoche. L’allenatore che aveva rivoluzionato ‘il modulo’ e svecchiato il calcio italiano, nel 2001 si dimise per l’ultima volta per l’eccssiva tensione che questo lavoro comporta. E Stefano Agresti in un articolo su calciomercato.com   ricorda i tanti tecnici che hanno smesso perché sommersi dallo stress. “Allenare dà pressioni enormi – scrive Agresti – ; le ambizioni della società, le aspettative dei tifosi, le dinamiche di spogliatoio, gli uomini da gestire, la rivalità con gli avversari, le critiche dei giornalistiE adesso si è aggiunto anche l’effetto social: chiunque si può svegliare e insultarti, così, senza un motivo, solo per sfogare le proprie frustrazioni. Ignorare personaggi meschini e brutte parole? Facile a dirsi, ma non tutti ci riescono. Per carità, è uno stress che viene pagato lautamente, ma non dimentichiamo che spesso chi svolge quella professione non ha bisogno per forza di andare in panchina per campare. Spesso si tratta di ex calciatori d’alto livello chepossono vivere con quanto hanno guadagnato in carriera oppure scegliere altre vieTanti lo hanno fatto, abbandonando il nuovo mestiere dopo averci provato. Costacurta, ad esempio, oppure Vialli, prima di decidere che una poltrona a Sky fosse più comoda di una panchina (ora Gianluca lavora nello staff della Nazionale). Non ha nemmeno cominciato Bergomi, che ha rifiutato l’Under 21, e anche Adani, il quale ha detto no alla proposta di Mancini che lo voleva nel suo staff all’Inter per avviarlo verso la professione di tecnico. Tutti loro hanno più o meno pensato: ma chi me lo fa fare?”

E a questa domanda Dries Mertens sembra quasi  rispondere nell’ intervista  rilasciata ad HLN : “Fare l’allenatore una volta smesso è troppo stressante. I mister sono sempre stanchi. Per ora voglio continuare a giocare, a volte credo di poterlo fare fino a 40 anni.”