Allerta Meteo-Napoli, Ancelotti al timone con i pieni poteri e con la fiducia della società

Mai dire mai e ciò che oggi sembra un sogno oggi potrebbe rivelarsi realtà domani. Ma tornando coi piedi a terra, c’è veramente di che rammaricarsi della partenza ad handicap del Napoli che forse proprio in questa stagione avrebbe potuto sfruttare l’elemento Ancelotti a favore rispetto al duo Sarri-Conte. Entrambe le squadre nordiche sono a punteggio pieno (o quasi) pur giocando molto male e facendo accumulare minutaggi sempre agli stessi. Sarri al Napoli diede un gioco da estasi, dovendo però scegliere se puntare al campionato o alle coppe: e il risultato è stato il nulla. Ora Antonio Conte, successore di Spalletti che già l’anno scorso doveva essere l’antijuve, ha ricevuto nella staffetta il testimone che scotta, e la sconfitta rimediata in Germania proprio non la manda giù e per la terza volta, dopo la sconfitta con la Juve e il pareggio con il Parma, va giù pesante contro la società che gli ha fornito una rosa corta.

Ecco perché sarebbe stata (o potrebbe essere) l’occasione giusta per Carlo Ancelotti, con una rosa che gli consente diverse soluzioni soprattutto in attacco, e non è un caso che per ogni partita abbia schierato una formazione diversa che meglio risponda alle caratteristiche dell’avversario in modo da poter affrontare le tre competizioni con le stesse chances.

Ancora molto si può fare se l’assurda vicenda del post partita col Salisburgo verrà superata (ma come?): il Napoli è in cerca di un gioco che potrà trovare se la frase di Insigne e Lozano “siamo tutti molto uniti” , s’intenda rivolta al futuro o piuttosto alla guerra civile in atto.

Il Napoli ha la possibilità di centrare la qualificazione agli ottavi che si svolgeranno a febbraio ovvero quella seconda metà del campionato che può riservare sorprese piacevoli o spiacevoli. Lo scorso anno, con la partenza di Hamsik, si snaturarono gioco e certezze. Quest’anno, a febbraio, molto potrebbe cambiare: chi vuol partire, parta, senza girarsi indietro. Chi, come Ghoulam, ha da recuperare, giochi. Chi dopo aver ottenuto il placet per il rinnovo del contratto come Milik, rispetti senza mugugni le scelte dell’allenatore. Chi si sente frustrato per non giocare nel PSG, chieda di andar via. Se si deve ricominciare, meglio un ciclo nuovo con entusiasmi smarriti.

In momenti come questi viene in mente una delle tante frasi “storiche” di Giovanni Trapattoni: “Ai miei tempi era cuore, passione e piedi scalzi. Oggi è interessi, gioco e media”
Diana Miraglia

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