Roma-Napoli 0-2 (27′, 34′ Mertens)
La sfida tra Gattuso e Fonseca- almeno in chiave scontri diretti- è stata vinta nettamente dal tecnico calabrese; la Roma di Paulo Fonseca- candidato come prossimo allenatore azzurro per la prossima stagione- ha subito la superiorità tattica e mentale del Napoli- soprattutto nel primo tempo; gli azzurri sono superiori dal punto di vista del palleggio e Mertens- comunque non ancora in perfetta forma- trova addirittura la doppietta all’Olimpico prima con una punizione straordinaria e poi con un colpo di testa (non una delle armi migliori di Dries). Ad eccezione del palo colpito da Pellegrini, la partita nel secondo tempo è in totale gestione degli azzurri; si è vista qualche fiammata di Osimhen, anche se non passa inosservata neanche la sua eccessiva foga agonistica che- nello scontro con Mancini- stava per portare conseguenze disciplinari gravi. Fonseca ha nettamente perso la sfida con Gattuso, e alla luce del probabile cambio di allenatore De Laurentiis dovrà valutare bene a chi affidare la panchina azzurra.
Il Napoli sta meglio, sulle gambe e nella testa. E si vede subito, dall’approccio alla partita in cui la squadra di Gattuso sembra avere maggiore leggerezza e minor timore. Ziekinski sprizza intensità da tutti i pori, Politano e Insigne si muovo tantissimo e in mezzo Fabian Ruiz coniuga le geometrie alle giocate. Così per il primo quarto d’ora si gioca sostanzialmente solo nella metà campo giallorossa, anche perché la Roma sembra invece soffrire le fatiche di Kiev. La squadra di Fonseca è poco elastica, pressa male i portatori di palla e gioca con una linea difensiva troppo bassa, il che non le permette mai di risalire quando riesce a recuperare palla. Dzeko ci prova da fuori, ma è un tiro velleitario, mentre dall’altra parte Mertens perde il tempo giusto quando ha un’autostrada per andare in porta. Il folletto belga si fa perdonare però poco dopo (27’) quando su punizione brucia Pau Lopez, che prende gol sul suo palo. Il gol è una gemma del belga, ma c’è anche la responsabilità del portiere spagnolo. Che si ripete anche al 34’, quando esce a metà strada su Politano, che di testa serve a Mertens il pallone della sua doppietta personale. Sotto di due gol allora la Roma prova a scuotersi, alzando il baricentro della propria azione. Ne viene fuori un tiro di Cristante ben parato da Ospina ma niente più.
Fonseca nell’intervallo ha chiesto una reazione alla sua squadra, troppo evanescente per essere vera. E la Roma è tornata in campo con un’altra determinazione, ha chiuso il Napoli nella sua metà campo e ha provato in tutti i modi a riaprire la partita. Pellegrini ha avuto due volte la palla giusta, ma prima di testa ha concluso centralmente fra le braccia di Ospina e poi è stato sfortunato quando ha centrato in pieno il palo da fuori area. Gli ingressi di Borja Mayoral (fuori uno spento Dzeko), Carles Perez, Kumbulla e soprattutto di Villar hanno dato verve alla Roma fino alla fine, in un forcing che però non ha prodotto risultati.Gattuso ha portato a casa tre punti d’oro ridisegnando il Napoli con Osimhen, Lozano, Elmas, Manolas e Bakayoko, ha gestito fino alla fine centrando la seconda vittoria consecutiva fuori casa dopo quella con il Milan