Toccherà alla Primavera scendere in campo? Se lo chiedono i tifosi ma ancor più mister Spalletti che vede pericolosamente avvicinarsi la data della sfida con la Juve senza avere alcuna possibilità di pensare alla formazione più idonea. C’è quasi da chiedersi se le insinuazioni provenienti dall’ambiente bianconero cinque giorni fa fossero presagi di malaugurio. Marcello Chirico infatti insinuò: “Le Asl in Campania apparecchiano il campo per rinviare Juve-Napoli, potete scommetterci” sempre ricordando quella partita mai giocata il 4 ottobre con tutte le conseguenze giuridiche, fino al recupero vinto dai bianconeri.
Ora con Lozano ed Elmas ancora positivi, si sono aggiunti Petagna e Malcuit, in quarantena e sotto osservazione per essere stati a contatto con persone risultate positive. Fino al 6 gennaio, sarà una lotta con i tamponi e con il calendario per capire se qualcuno potrà essere recuperato, ma al momento Spalletti dovrà solo sperare che nessun altro possa marcare visita.
In sei giorni si dovranno disputare tre partite a cominciare con la Juventus giovedì, poi con la Sampdoria domenica e mercoledì con la Fiorentina per gli ottavi di Coppa Italia.
Intanto già lunedì 3 gennaio, primo giorno di calciomercato, potrebbe aggregarsi il nuovo terzino Alex Tuanzebe che, pur in panchina, dovrebbe iniziare ad integrarsi nel gruppo.
Dall’altro versante, in casa Juve, possono invece ben sorridere con il recupero di tutti gli infortunati a cominciare da Federico Chiesa tornato al allenarsi in gruppo dal 27 novembre quando aveva accusato una lesione muscolare nell’incontro con l’Atalanta.
Tuttavia qualche preoccupazione c’è anche in casa bianconera dopo che è emersa la positività di Giorgio Chiellini, così TuttoJuve scrive: “Mancano pochi giorni alla prima sfida dell’anno, ma al momento sembra quasi impossibile dire chi scenderà in campo nella sfida tra Juventus e Napoli. Entrambe le formazioni hanno diversi elementi positivi al covid, Arthur e Pinsoglio nella Juventus, mentre Osimhen, Lozano ed Elmas per il Napoli, oltre ad infortunati vari, ma ogni giorni le carte in tavola vengono sparigliate. Tutto questo senza considerare i tanti casi dell’Under 23 e 19 che spesso si allenano con la prima squadra.
Possibile, infatti, che da qui al giorno della partita, possa cambiare in modo radicale lo scenario con altri giocatori positivi o qualcuno negativizzato.