Ancelotti e la difesa del Napoli: molte prove e tanto lavoro da fare

Sembra quasi un Napoli 2 quello che in Svizzera batte il Borussia di Lucien Favre, il tecnico francese anche lui al primo anno con i gialli di Dortmund.

Potrebbe sembrarlo ma di fatto non lo è.

Ancelotti rivolta come un calzino la difesa. Il Napoli subisce la rete quando in campo il reparto è composto da quattro centrali di ruolo con due terzini adattati alla ricerca della migliore soluzione con gli uomini a disposizione.

L’emiliano ha compreso che il suo lavoro dovrà in quest’avvio di stagione essere incentrato soprattutto sul reparto arretrato, la posizione di Allan nel primo tempo ne è la prova.

La buona difesa ammirata lo scorso anno, a parte l’incomprensibile prestazione di Firenze, aveva alcune caratteristiche precise che non fanno parte del gioco del Carletto nazionale: posizionamento molto alto, spazi ridotti con un centrocampo corto e lavoro massiccio di copertura da parte dei due esterni.

Era quello un gioco dispendioso, molto dispendioso, va detto anche reddittizio che però ha inciso profondamente sul finale di stagione tenuto anche conto del poco turnover applicato quando si poteva e si doveva  farlo.

Ieri, per esigenza, non avendo a disposizione due terzini abili in fase di spinta Ancelotti ha preferito tenere la squadra più bassa pur cercando di ricavare nel primo tempo il massimo da Hjsay e Rui, che probabilmente nel suo gioco sono diventati i punti deboli di una squadra che potrebbe presentarsi alle prime gare da tre punti con un volto non ancora del tutto definito.

E’ in quel settore che la società avrebbe dovuto fare le maggiori riflessioni di mercato, il Napoli ha comunque dei giocatori importanti in quel ruolo ma decisamente poco adatti al gioco che il tecnico pensa di proporre.

La gara di sabato contro il Wolfsburg, a questo punto, sarà la vera prova generale in vista dell’esordio in campionato e dalla formazione che l’allenatore sceglierà per il primo tempo si potrà capire quale Napoli scenderà in campo all’Olimpico contro la Lazio.

A questo punto restano pochi giorni di mercato, sembra e soprattutto si spera che arrivi un portiere di esperienza e di garanzia, è già azzurro Malcuit, un francese di 27 anni appena compiuti, che ha sicuramente una maggiore propensione offensiva nel ruolo di laterale di difesa ma, in assenza di notizie certe sul rientro a pieno regime di Ghoulam, De Laurentiis forse dovrebbe provvedere ad ingaggiare un altro giocatore sulla falsariga del francese anche per la fascia sinistra.

Non serve a questo punto il gran colpo ma un intervento quasi chirurgico per consentire al tecnico di poter schierare il suo Napoli e non una squadra sulla falsariga di quella dello scorso anno che sarebbe bene archiviare definitivamente evitando paragoni inutili, contraddittori e fuori luogo.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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