Anche dei ragazzini intonano cori di discriminazione territoriale. Complimenti alla Federazione italiana

I principi su cui si fonda lo sport, almeno nel calcio italiano, stanno morendo. Simulazioni, insulti, scorrettezze, interventi al limite del regolamento e, soprattutto, la mancanza di rispetto ed educazione imperversano ed oramai sono all’ordine del giorno.

Lasciando da parte gli episodi riguardanti le tifoserie, è già dal terreno di gioco che vengono fuori esempi assolutamente da non replicare, che finiscono però per essere assorbiti dal pubblico di casa e non solo. Se anche la formazione Under 15 della Juve, sconfiggendo il Napoli, ha pensato di mettere un video con un coro discriminatorio contro la piazza partenopea, c’è qualcosa che non funziona.

Il video è stato subito rimosso con le scuse da parte degli autori e la società bianconera ha promesso di indagare per eventuali sanzioni. Quello che nessuno vuol capire è che una cosa del genere non sarebbe mai dovuta capitare. La gioia per il successo contro gli azzurri in semifinale Scudetto (3-0 il risultato finale) ha annebbiato la mente di questi ragazzini che sì hanno commesso uno sbaglio, ma che andrebbero puniti per dare un messaggio a tutto il panorama calcistico.

Se però la Federazione anni fa con la nomina di Tavecchio eliminò le sanzioni per i cori di discriminazione territoriale, con chi bisogna andare a prendersela? Con dei ragazzini che compiono un gesto che non va punito e che si ode in tutta Italia quando il Napoli gioca in trasferta?

Il calcio italiano è in crisi per questo e questi ragazzini che oggi calcano il terreno di gioco non saranno sicuramente i campioni del domani. Campioni si è prima nella testa, poi nei piedi.

Lorenzo Gaudiano

 

Lorenzo Gaudiano
Informazioni su Lorenzo Gaudiano 881 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*