Circa due anni fa, era il 26 gennaio 2020, Maurizio Sarri tornava a Napoli per la prima volta alla guida della Juventus dopo la parentesi in Premier. Il Napoli affrontava la corazzata dopo 4 sconfitte consecutive in casa, mentre la Juventus a 51 punti guardava dall’alto in basso gli azzurri a 24 punti tenendo a distanza l’Inter. Primo tempo senza squilli ma anche senza particolari rischi; nel secondo tempo la partita si accende e, prima Zielinski, poi Insigne mettono k.o. la Juventus che accorcia a tempo scaduto con Ronaldo. Ai microfoni Sky, Maurizio Sarri non si nasconde e dichiara:” Abbiamo giocato sotto ritmo pensando di poter vincere camminando. Sempre fuori tempo nelle pressioni, distanti tra i riparti “ma se proprio devo perdere, sono contento per i miei ragazzi del Napoli, cui sarò per sempre affezionato“. Una frase che non passò sotto silenzio in un ambiente contrariato e insoddisfatto per la sconfitta in sé ma soprattutto per la sconfitta contro il Napoli.
Questa sera arriverà in una serata speciale dedicata a Diego e Maurizio Sarri già ha detto “Contro il Napoli non sarà una partita come le altre, questo è evidente”. E non si sentirà estraneo neanche nel ricordo di Maradona. Nel gennaio 2017, Sarri potè dire “ho visto Maradona”: all’improvviso, in un pomeriggio di sole, Diego varcava l’ingresso di Castel Volturno dirigendosi al campo 2 dove Sarri dirigeva l’allenamento. Un coro di “Diego, Diego” e poi Sarri sorridendo disse: “Vi presento un ragazzo che sarà con noi in prova”. Un momento di commozione ricordando quando nel 1984 a Reggello seguiva Diego in ogni allenamento che si ripeteva nel 2017 quando si limitò a dire: “Si sta avverando un sogno”, e questa sera anche Maurizio Sarri sarà travolto dalle emozioni. Poi, via alla battaglia.