Ancora 4 gare, a – 1 si può fare. Forza Napoli

La Roma ad un tiro di schioppo a quattro gare dal termine di un campionato che potrebbe venire letto quasi come una rifinitura, in attesa di poter attaccare nella prossima stagione con decisione e con una convinzione oramai acquisita il vertice.

Il Napoli di questa stagione, capace di vincere due volte a San Siro e due volte all’Olimpico, non deve ripensare ai punti lasciati in alcune gare ma deve valutare con attenzione la capacità che gli ha consentito di raggranellare 50 punti (potevano essere addirittura di più) nelle ultime 20 gare. Ha ragione, come sempre, Sarri. E’ un rendimento altissimo, da primi della classe. Il tecnico ha come sempre puntualizzato a fine gara quale sia la dimensione del suo Napoli. Ha dovuto precisare che lui vuole vincere forse più di tutti e che certe sue riflessioni/considerazioni servono solo a chiarire come ci sarebbero altre squadre che per gli investimenti che impegnano, per il monte stipendi che pagano che si traduce in una rosa di valore, al meno sul mercato, hanno il dovere di competere ad alto livello più di quanto faccia il Napoli.

Il gol di Callejon, a quota 11, rilancia il Napoli per la Champions diretta
Il gol di Callejon, a quota 11, rilancia il Napoli per la Champions diretta

Non è un’esercitazione verbale per sfuggire alle domande ne un sistema per eludere responsabilità, che a ben guardare non ci sono, ma si tratta di un approfondimento che taluni non considerano. Basta guardare il ranking Uefa per club. Le squadre che sopravanzano il Napoli hanno tutte blasone, cassa, investimenti, ingaggi superiori alla squadra azzurra e ce ne sono diverse anche alle spalle.

La società ha in questi anni di ricostruzione ottenuto due grandi risultati che spesso vengono sottovalutati: primo restare in ambito europeo con stabilità come testimonia la scalata nel ranking (oggi il Napoli è al 17° posto); secondo avere i conti a posto, nonostante la costruzione di una rosa sempre più importante, e soprattutto avere un gruppo molto giovane con la prospettiva di poter mantenere una standard di rendimento molto alto.

E se qualcuno parla di incompiuta lo fa per puro spirito critico ma si sbaglia. Le incompiute sono proprio l’Inter, il Milan, la Roma squadre sopravvalutate con bilanci non in ordine, nonostante gli interventi di capitalisti orientali o americani, che oggi, nel caso delle milanesi, cercano di conquistare un posticino in Europa League passando per i preliminari.

Quella critica Sarri non l’accetta e non può accettarla. Il Napoli è oramai una realtà del nostro campionato ed oltre,  dovesse centrare l’accesso diretto alla Champions, magari ritoccando il numero dei punti conquistati nello scorso campionato, ed essendo uscito in Champions contro il Real Madrid ed in Coppa Italia, sappiamo come, contro la Juventus si potrebbe affermare che la stagione che si sta chiudendo è ancora migliore rispetto alla precedente.

Ora, comunque, che l’obiettivo è raggiungibile conterà una volta di più la feroce determinazione vista nel primo tempo a San Siro, dei secondi tempi come quello giocato contro l’Inter, a cui il Napoli non ha concesso praticamente nulla, ed una maggiore precisione e freddezza in zona gol con il ritrovato Milik magari impegnato a giocare più minuti.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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