Ancora una vittoria il Napoli non molla

Un altro mattoncino nella costruzione di un Napoli vincente arriva dall’ultima gara stagionale del San Paolo.

La Roma passa a Verona nel primo anticipo, ma gli azzurri vanno in campo  decisi e concentrati e per nulla condizionati dal risultato precedente.

Altra vittoria, altri record da conservare per gli amanti delle statistiche.

Ma anche altri dati confortanti, altri segnali che vanno in una sola direzione.

Albiol, l’ex Real, è stato chiaro nel dopo gara: “Adesso bisogna imporsi, portare a casa qualche trofeo”.

Quasi risuonano dagli spogliatoi le parole dello special-one, passato per i meandri del Santiago Bernabeu: “Zero tituli”.

Sarri cerca di sviare in tutti i modi due discorsi quello legato al mercato, non ne parla mai e non è quindi una novità, e quello retorico che gli procura rabbia.

E’ forse il miglior Napoli di sempre quello che si avvia a chiudere la stagione e qualcuno ancora gli chiede ragione di come sia stato possibile portare a casa solo il terzo posto.

Il fastidio del tecnico è un modo di rispondere alle ovvietà che si ripresentano in tutte le interviste, un po’ come le statistiche che occupano tanta parte delle telecronache.

Dati fastidiosi, inutili, che nulla hanno a che vedere con la partita che si sta svolgendo. Ma nel mondo degli internettologi basta un click per dare informazioni a chi ascolta che sta guardando la partita e magari ne vorrebbe sapere, capire qualcosa in più dalla pletora di esperti che sono presenti nel pre gara, in diretta e nel dopo gara.

Il Napoli ha segnato, comunque, la stagione. Non solo per il bel gioco messo in mostra ma perché attorno al suo allenatore è riuscito a costruire un gruppo. Un gruppo che non si meraviglia che Mertens non voglia uscire e che anzi accoglie la sua educata protesta con il sorriso, con l’allenatore capace addirittura di accusarsi dell’errore della sostituzione.

Esiste ancora una piccola possibilità che la squadra possa raggiungere il secondo posto ed è certezza che il Napoli ci proverà sino alla fine.

Poi, dovesse anche affrontare il preliminare di Champions, la squadra azzurra potrà approdare ai gironi usufruendo di quei benefici economici necessari per  realizzare un’ulteriore crescita, quella più importante, quella che non ha un nome ma di cui tutti oggi appaiono consapevoli possa essere alla portata di una squadra completa, compatta e convinta.

Che nessuno si inventi nulla per sabotare il progetto. Nella prossima stagione il Napoli presenterà la sua candidatura e subito dopo calerà sul tavolo le sue credenziali. Provate a fermarlo!

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

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