Andreazzoli: “Quando trovi squadre come questa non puoi esimerti dall’esprimere il massimo che hai”
Aurelio Andreazzoli non ritroverà in panchina Luciano Spalletti ancora condannato “nel siluro” per la seconda giornata di squalifica, ma sorridendo dice: “Io pensavo di giocare contro Domenichini, visto che Spalletti è squalificato. A parte gli scherzi, è un incontro che faccio molto volentieri. Sarà un’occasione per rivedersi, visto che ci possiamo vedere poco. Ci siamo trovati casualmente qui a Empoli in un ristorante una sera, quando passi lunghi periodi con persone gradevoli anche se le occasioni ti portano lontano, rimane un ricordo indelebile”. Un ritorno al passato quando Andreazzoli era il collaboratore di Spalletti, ma ora è il suo avversario come lo fu anche quando allenava la Roma.
Arriva al Maradona dopo la vittoria in rimonta contro l’Udinese (che è costata la panchina a Gotti ) per aver saputo gestire lo svantaggio con tranquillità e in conferenza stampa dichiara: “Quest’arma ce l’abbiamo, i ragazzi lo hanno dimostrato ampiamente. In passato abbiamo dominato anche noi nel gioco, alcuni pensieri accomuna la squadra e rende la cosa più logica e fruibile. Facendo un parallelo col teatro, se hai un copione chiarissimo ma gli interpreti intervengono fuori tempo, anche la miglior scrittura va a farsi benedire. I nostri lavorano tanto e hanno mediamente dei buoni motori che cerchiamo di tenere a regime. In questo modo puoi sfruttare tutto quello che hai”.
Si prova a chiedergli se Bajrami sarà della partita: “Domani vediamo, i ragazzi non conoscono ancora la formazione. Al momento ho difficoltà positive anche io, mi dispiace per chi rimane fuori. Una scelta la faremo in base anche alla successione di gare che abbiamo da qui al Natale”.
E che dire di Parisi e Ricci? Possono fare di più? “Devo continuare a fare questo, senza cambiare atteggiamenti o mentalità. Non devono prendere i vizi che ha questo mondo, credo che non ci sia nessun pericolo tra i giovani dell’Empoli. Poi chiaramente niente viene dal niente, l’Empoli ci sta lavorando da anni e quando hai una struttura così, che comunque può essere migliorata, ma indirizzata verso questo dopo è difficile “scantonare”. I ragazzi che vengono su prendono quel solco ed è giusto così. I comportamenti sono importanti, ma non puoi pretenderli se non lo fanno gli adulti”.
Il Napoli? “Vederli giocare è una goduria, ma siamo al mondo anche noi e dovremo cercare di fare la nostra parte. Quando trovi squadre come questa non puoi esimerti dall’esprimere il massimo che hai”



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