Contropiede Azzurro

Andriy Shevchenko è stato esonerato; Abdoulay Konko soluzione ponte

Andriy Shevchenko non è più l’allenatore del Genoa come ha riferito Gianluca Di Marzio sul suo sito. L’ufficialità della separazione dal Grifone dopo soli due mesi è arrivata ieri. Al suo posto, i rossoblù hanno optato per una soluzione interna con Abdoulay Konko, in attesa di capire come procedere. Malgrado l’esperienza sia durata davvero poco a causa degli scarni risultati conseguiti, l’allenatore ucraino ha voluto salutare il suo ex club, rivolgendosi principalmente ai giocatori. Prima di chiudere definitivamente la parentesi genoana, Shevchenko si rivolge a Repubblica per poter lanciare un messaggio per dire addio ai rossoblù. La squadra e la società devono rimanere nella massima serie. E i giocatori dovranno metterci tanto del loro, soprattutto per rispetto dei tifosi: “In questi due mesi io e il mio staff abbiamo dato tutto quello che potevamo. Nella vita è fondamentale potersi guardare allo specchio la sera e io so di poterlo fare”. Prima di lasciarvi vi dico una cosa importante sulla maglia che indossate. Io sono un allenatore giovane, ma ho prodotto qualcosa nel calcio e nella mia carriera ho vissuto tantissimi stadi, in tutte le parti del mondo. Però uno stadio come il Ferraris non l’avevo mai vissuto prima: è straordinario, perché ad essere straordinari sono i tifosi del Genoa. Dovete cercare di mantenere la Serie A per loro. Per questi ragazzi che creano ogni volta un’atmosfera incredibile e che non ci hanno mai abbandonato, malgrado le difficoltà”.

Johannes Spors, general manager del Genoa ha parlato alla Gazzetta dello Sport, ha voluto spiegare il perchè dell’esonero di Shevchenko.

Queste le parole di Spors: “Ho parlato molto con lui, la comunicazione tra noi non è stata un problema. Sfortunatamente, non c’è stato un miglioramento nel nostro gioco e i risultati, che per noi sono troppo importanti, non sono arrivati”.

Intanto dopo  Davide Ballardini e Rolando Maran, anche loro sotto contratto con il club, si lavora per l’arrivo di Bruno Labbadia, 56enne tedesco ma di origini italiane, che in carriera ha allenato soltanto in Germania ma è stato sulla panchina di tante squadre di prestigio come Bayer Leverkusen, Amburgo, Stoccarda, Wolfsburg e Hertha Berlino, che lo ha esonerato nel gennaio del 2021.