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Antonio Conte e i 30 milioni spariti

La Guardia di Finanza, come informa TWM,  ha sequestrato beni per 10,9 milioni di euro a Massimo Bochicchio, il broker  già accusato di aver truffato il tecnico dell’Inter,  Antonio Conte, per 30,6 milioni di euro. La Procura di Milano, che ora gli contesta anche il reato di riciclaggio, ha coordinato le indagini, che hanno portato le Fiamme Gialle a scoprire il suo tesoro in Italia. Oltre a conti correnti e a vari appartamenti – riporta gazzetta.it – sono stati rinvenuti anche un Picasso e altri quadri di Giacomo Balla.

Come si ricorderà,  da molti mesi Antonio Conte si sta muovendo legalmente per recuperare un’ingente somma investita con il broker Massimo Bochicchio che in buona sostanza equivale ad una truffa da 30 milioni di euro. Nella scorsa estate la Corte di Commercio inglese aveva intimato Bochicchio a restituire la somma ma quei soldi non sono arrivati. Successivamente è stata la Procura di Modena ad aprire l’inchiesta  per far chiarezza sulle truffe del broker che trovava “clienti” al Circolo Aniene di Roma. Le indagini sono poi proseguite  per confermare l’appropriazione indebita di cui è accusato Bochicchio e approfondire  il ruolo delle banche su cui si è poggiato. Oltremanica è stato anche spiccato un mandato d’arresto contro Bochicchio che avrebbe dovuto presentarsi il 7 dicembre di fronte alla corte di Londra, mentre, a quanto si dice, il broker si trovava a Dubai.

 

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