Arriva a Milanello Stefano Pioli

Il primo ribaltone della Serie A si consuma a Milano, sponda Milan, con l’esonero di Marco Giampaolo che è stato sostituito da Stefano Pioli, giunto a Milanello sotto una pioggia incalzante e una nebbia provvidenziale a nascondere la delusione dei tifosi che hanno snobbato l’arrivo del nuovo tecnico.

Ore di tempesta hanno preceduto il cambio di panchina con Spalletti al centro tra Inter e Milan: sono volate parole grosse tra l’ex tecnico dell’Inter che non ha digerito il benservito dopo aver portato una modesta Inter in Champions e Beppe Marotta che sarebbe stato disposto a pagargli 6 mesi mentre Spalletti ne voleva 12. Il Milan fa orecchie da mercante, restio a pagare i 3 milioni in ballo; e allora? Allora tre sconfitti, nessuno a fare un passo indietro, con l’Inter che dovrà pagare il contratto in essere pur di fronte all’esosa spesa di Conte; il Milan che “si accontenta” limitando le spese e Spalletti che avrebbe potuto trovare la linfa necessaria per l’orgoglio ferito.

Ed ecco allora Stefano Pioli che si presenta senza applausi a Milanello dopo aver firmato un contratto biennale a 1,5 milione: contratto elastico però che prevede la possibilità di lasciarsi (sia da parte del club che del tecnico) o rivedere le condizioni, secondo i risultati ottenuti. I dirigenti rossoneri puntano al raggiungimento del quarto posto che garantirebbe l’accesso alla Champions.

Diana Miraglia

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Giornalista

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