La stagione europea, quella che potrebbe far crescere il Coefficiente UEFA sia per i singoli club sia per le nazioni, sarà inaugurata dall’Atalanta che si è conquistato il settimo posto nell’ultimo campionato. La formazione bergamasca è chiamata a superare l’ultimo ostacolo per accedere alla League Phase della Conference League 2026/2027: il doppio confronto con l’Hapoel Tel Aviv, che ha raggiunto il playoff dopo aver eliminato il Katowice nel turno precedente. Un impegno importante ricordando, proprio per il ranking che ogni vittoria, pareggio o passaggio di turno nelle 5 stagioni precedenti accumula punti che migliorano la classifica e possono garantire posti extra in Champions League.
L’andata è in programma giovedì 20 agosto alle 20.30 alla New Balance Arena di Bergamo, mentre il ritorno si giocherà giovedì 27 agosto alle 20 al DVTK Stadium di Miskolc, in Ungheria. La qualificazione alla fase a girone unico della Conference League avrebbe un peso rilevante anche dal punto di vista economico oltre ai punti preziosi per il ranking stagionale UEFA.
I premi della Conference League 2026/27 sono stati quantificati dallo studio di Calcio E Finanza:
Partendo dai premi economici la UEFA distribuirà complessivamente 285 milioni di euro ai 36 club che prenderanno parte alla League Phase. Il montepremi netto sarà suddiviso secondo tre voci:
- 114 milioni di euro, pari al 40%, saranno destinati alle quote di iscrizione;
- 114 milioni di euro, pari al 40%, saranno legati ai risultati ottenuti nella competizione;
- 57 milioni di euro, pari al 20%, saranno distribuiti attraverso il nuovo criterio di calcolo introdotto dalla UEFA.
Ogni club qualificato alla League Phase riceverà inoltre 3,17 milioni di euro come quota di partecipazione. L’importo sarà versato attraverso un acconto da 3,05 milioni e un saldo da 120mila euro.
A questi importi si aggiungeranno i premi legati ai risultati delle partite. Ogni vittoria nella fase a girone unico garantirà 400mila euro, mentre per ogni pareggio saranno riconosciuti 133mila euro. Le somme non distribuite sui pareggi saranno successivamente redistribuite tra i club sulla base della classifica, il cui piazzamento permetterà di ottenere un ulteriore premio determinato da quote.
Sono previsti inoltre ulteriori bonus per le squadre meglio piazzate:
- 400mila euro alle prime otto classificate, che accederanno direttamente agli ottavi di finale;
- 200mila euro alle squadre dal nono al sedicesimo posto, che dovranno disputare il playoff per gli ottavi;
- nessun premio aggiuntivo invece per le formazioni eliminate nella League Phase.
La fase a eliminazione diretta garantirà poi ulteriori ricavi:
- 200mila euro per la qualificazione ai playoff;
- 800mila euro per la qualificazione agli ottavi di finale;
- 1,3 milioni di euro per l’accesso ai quarti di finale;
- 2,5 milioni di euro per la qualificazione alle semifinali;
- 4 milioni di euro per la qualificazione alla finale;
- 3 milioni di euro alla vincitrice della Conference League.
Per l’Atalanta, dunque, il passaggio contro l’Hapoel Tel Aviv rappresenterebbe il punto di partenza di un percorso che può incrementare progressivamente gli introiti garantiti dalla UEFA.
La doppia sfida con l’Hapoel Tel Aviv ha un ulteriore valore. I risultati dell’Atalanta contribuiranno infatti al ranking UEFA per un posto extra nella Champions League 2027/28: le due federazioni con il miglior rendimento in questa stagione infatti ottengono una quinta squadra qualificata alla prossima edizione della massima competizione UEFA.
L’Italia ha beneficiato di questo bonus per la stagione 2024/25, quando il rendimento delle squadre italiane nelle competizioni UEFA del 2023/24 aveva permesso alla Serie A di portare in Champions League anche la quinta classificata.
In questo scenario ogni partita europea assume un peso specifico importante. Una eliminazione dell’Atalanta nei playoff contro l’Hapoel Tel Aviv significherebbe infatti perdere una squadra dal percorso europeo e renderebbe molto difficile la corsa verso il quinto posto Champions, visto che i punti che otterranno le altre italiane durante la propria campagna europea, saranno comunque divisi per le parteciapanti originali, quindi in totale sette, anche se a ottenerli saranno in sei. Per i bergamaschi, dunque, il doppio confronto mette in palio sì l’accesso alla Conference League, con i guadagni che ne conseguono, ma anche una prima occasione per incidere sulla posizione dell’Italia nel ranking UEFA stagionale.
Fonte, Calcio e Finanza