Due giorni ancora per sperare che quel tendine di Mc Tominay voglia tifare Napoli: Antonio Conte ha vissuto e tuttora, un campionato che ricorderà per sempre condizionato da infortuni che hanno dimezzato il Napoli. Mai come quest’anno, con una rosa al completo, il Napoli avrebbe potuto puntare al bis, ma l’eterna emergenza ha costretto Conte a rinnovare di volta in volta tutti i reparti. A due giorni dalla partenza per Bergamo, ancora sono in dubbio Mc Tominay e Spinazzola con Gilmour che deve usare cautela dopo la lunga assenza e lo sprint in Napoli-Roma.
La partitella con il Portici avrà fornito a Conte qualche elemento in più soprattutto perché Anguissa è entrato nell’obiettivo della prossima partita a Verona o al massimo al Maradona quando arriverà il Toro. Ridisegnare la squadra più volte da agosto ad oggi, però ha comportato e comporta che gli automatismi ne soffrano di precisione, da cui una difesa non più perfetta e un attacco non sempre lucido.
Da un mese però accanto a Hojlund si è fatto strada Vergara e a seguire Giovane e Alisson: c’è da ripartire proprio dall’entusiasmo di chi vuole emergere e di chi punta al prossimo campionato usando anche qui molta cautela. Giovane deve trovare la posizione e Alisson, al momento, può entrare nell’ultima mezz’ora perché difficilmente Conte potrebbe farlo partire da titolare. Dunque ancora tutto da decidere se con o senza Mc Tominay con Elmas, jolly per antonomasia, accanto a Lobotka o con Vergara dietro a Hojlund.
Per l’Atalanta che ha lavorato a porte chiuse, non si registrano novità. Come comunicato dall’ufficio stampa nerazzurro tramite Andrea Anselmi, l’allenatore ha potuto contare sulla disponibilità di quasi tutta la rosa, registrando esclusivamente le assenze già preventivate. Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori che non hanno preso parte al lavoro con i compagni, limitandosi a proseguire i rispettivi percorsi di terapia necessari per smaltire i guai fisici e accorciare i tempi di rientro.