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Attenti, arriva la corazzata Napoli

Serata magica alla Pepsi Arena con 600 napoletani che hanno zittito un colorito pubblico che per 50 minuti ha sognato la vittoria dell’anno.  Ma almeno finora, è il Napoli la corazzata d’Italia che con una  squadra poliedrica riesce a mutar pelle secondo l’estro del suo condottiero.

Un brutto primo tempo, quasi il terzo tempo di Salernitana-Napoli, con un Legia a far le barricate per poi tentare qualche ripartenza: e come nelle battaglie navali, ha colpito. Ma è in momenti  come questi che vien fuori il coraggio, in catini bollenti come lo stadio del Legia che si trae forza, è quando sai di essere migliore che sfrutti  la convinzione, la vendetta, l’ira e imponi la tua legge.

Vittoria determinante per il risultato che pone il Napoli in vetta alla classifica dopo il pareggio tra il Leicester e lo Spartak Mosca. Sette punti che non assicurano ancora il primato ma che per Spalletti hanno un grandissimo significato.

Il Napoli è arrivato a Varsavia con 18 giocatori, privo di Osimhen, Insigne e Fabian più Malcuit,Manolas e Mario Rui, ma è sceso in campo “come lo chiamate voi, col turnover” (ha chiarito Spalletti), e dal 65° con gli altri titolari ( Lobotka, Politano, Mertens, Ounas, Zanoli) nel momento giusto per determinare una svolta.

Modulo? Secondo la faccia del  poliedro, secondo la mossa di Don Matteo che a bassa voce dice scacco matto al povero maresciallo Cecchini.

L’ imbucata di Mladenovic sulla sinistra che ha sorpreso Di Lorenzo da cui il gol, ha fatto temere un calo di tensione anche se il palo di Zielinski e i tentativi di Anguissa ed Elmas dicevano che il Napoli prima o poi sarebbe riuscito a rimontare. Nel secondo tempo poi un tiro da fuori di Ribeiro si stampa sul palo e il Napoli mette una marcia in più: di chi si arrabbia e parte all’assalto. E da quel momento il Legia è scomparso dal campo: primo rigore di Zielinski, secondo di Mertens, terzo gol di Lozano (complice Petagna) e quarto eurogol di Adam Ounas.

Risultato positivo? Di più, risultato trionfale di una squadra che torna a casa con l’autorità di chi governa. Torna a casa con un Lobotka in più e con Dries Mertens che come un bambino dispettoso ha segnato per divertirsi, per dire “sono felice” mostrando la pancia. E’ il segnale della carica: attenti arriva il Napoli.

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