Attenti tifosi, il San Paolo è diffidato

I tifosi partenopei dovranno scrivere una letterina dei buoni propositi da affidare alla Befana promettendo solennemente che nel 2019 non dovranno recarsi allo stadio neanche con una stellina fitfit.

Il giudice sportivo, esaminando le gare dell’ultimo turno del girone d’andata, ha multato e diffidato il Napoli con un’ammenda di 12mila euro “per avere suoi sostenitori, al 26′ del primo tempo, lanciato nel settore occupato dai sostenitori avversari un bengala; recidiva specifica plurireiterata”.

Considerando i fatti accaduti il 26 dicembre scorso e più in generale il gran polverone sollevato per i cori e l’agguato premeditato contro i tifosi azzurri, è lecito attendersi un’attenzione particolare verso la tifoseria azzurra (delle curve) non sempre gestibile. Anche in occasione della Champions, il Napoli ha rischiato non una sola volta la squalifica del San Paolo, già diffidato e l’UEFA nel 2017 ritenne sufficiente un’ammenda (38mila euro) in occasione di Napoli-Real Madrid e, recentemente, altra ammenda di 34mila euro in occasione di Napoli-Liverpool per lancio di fumogeni e accesso bloccato alle scale di emergenza .

Ma le ammende non cancellano la diffida, anzi e la tifoseria dovrebbe mostrare un pizzico di intelligenza e cavalcare l’onda dell’indignazione verso i cori e la violenza.
Il Napoli sarà in campo, alle 20,45 di domenica 13 gennaio per la gara di Coppa Italia: Napoli-Sassuolo e la domenica successiva, prima del girone di ritorno, contro la Lazio Le prime occasioni vere per rispondere all’intolleranza, al razzismo, alla violenza, all’idiozia.

Diana Miraglia
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Giornalista

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