Auguri Lorenzo, auguri campione

Arrivasti al Napoli nel 2006 per mille euro ed oggi indossi la fascia da capitano che ti ha lasciato Marek Hamsik quando a gennaio decise che più dei sogni contano i soldi. Sei oggi la bandiera, anzi la prima bandiera, a rappresentare questa terra un tempo chiamata Campania felix. Sei un gran campione, sei un compagno affidabile pronto a dare una mano con bonomia e allegria; hai accettato per anni di giocare per gli altri che avevano il ruolo di bomber. Hai macinato chilometri, su e giù dando una mano ove serviva. Ora tocca a te: quella dolce catena costruita ad arte si è modificata e tu sei ancora in rodaggio per un ruolo diverso: ma sei un campione e non puoi tirarti indietro: prendi per oro le parole di re Carlo che ha promesso di aiutarti nel tuo ruolo di capitano. Ti sei arrabbiato con i tifosi che ti hanno fischiato perché sei fatto così: se il mister ti richiama in panchina, vorresti esprimerti con qualche allocuzione “colorita” che ben conosciamo; se sbagli un passaggio e ti arrabbi…. Insomma sei un po’ incazzoso. La Treccani suggerisce come sinonimi al termine poco raffinato, quelli di bilioso, collerico, fegatoso, iracondo: ma tu non sei bilioso, né fegatoso. Sei napoletano e ti “schizzi” in quel momento per poi sorridere alla tua maniera. Durante le interviste ti sei costruito a fatica un linguaggio pacato, sereno e fiducioso facendo tacere qualche osservazione critica: ricordi in Nazionale? Eh, sì perché tu sei un campione anche della Nazionale che si è aggrappata a te nel momento in cui era in profonda crisi. Sei un gran campione Lorenzo e per te può iniziare un nuovo percorso con la ‘tua’ maglia azzurra. Auguri.

Diana Miraglia
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Giornalista

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