AVANTI BOMBOLETTA E DOPO BOMBOLETTA

Bianco, verde e Russo. Quasi come la bandiera nazionale. Da oggi nulla sarà più come prima. Al cinquantasettesimo minuto (il 12’ del secondo tempo, secondo più, secondo meno) di gioco della partita tra Chievo e Juventus, al Bentegodi di Verona, nella prima partita del campionato 2014 – 2015, in un assolato tardo pomeriggio di un sabato 30 agosto, si è scritta la Storia. La Storia del calcio italiano. Bianco su verde. E non nero su bianco come per anni era stato, prima della “grande rivoluzione”. È toccato a un napoletano scriverla, quella storia: Carmine Russo, arbitro, di Avellino, ma in forza alla sezione AIA di Nola. Russo ha tracciato il solco che dividerà il tempo del calcio in A.B. e D.B.. Avanti Bomboletta e Dopo Bomboletta. Con un gesto semplice, del quale in futuro scriveranno, e sul quale si eserciteranno, le migliori penne, Russo, che si è leggermente piegato in vanti, ha premuto sul tasto con l’indice destro e ha tracciato un semicerchio perfetto, per indicare il punto esatto in cui la sfera di cuoio (ci è caro questo termine: sa di antico; sa di palloni gonfiati con la pompa della bicicletta; sa tanto di Nicolò Carosio e dei suoi “quasi goal”) doveva essere posizionata per battere quella punizione contro il Chievo, poco fuori dall’area grande. Un gesto che sarà ricordato negli annali, anche perché quella bomboletta ha tracciato un solco unico. Poi, non ve n’è stato più bisogno. Russo, per tutto il primo tempo, l’aveva tenuta nascosta, inoperosa, nel fodero alla cintura. Un fodero accogliente, in similpelle, di corredo all’attrezzo. Quasi come una colt 45 dello sceriffo di antica memoria. O del pistolero. Poi, le circostanze – sono sempre loro, le circostanze, che influenzano o fanno la storia – hanno fatto il resto. Che fine farà, la bomboletta, ora? Sarà esposta in un museo a futura memoria? Oppure Russo la terrà come una reliquia? Ai posteri (che sono quelli che vengono dopo) e solo a loro toccherà sapere la verità. E, a nulla conta la vittoria della Juve, i legni colpiti, i primi tre punti guadagnati, e che ci sarà poco da stare… Allegri, con questa squadra. La storia scritta dalla prima bomboletta tutta italiana vale un campionato. E forse più.

Carlo Avvisati

Carlo Avvisati
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Giornalista

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