Avanti Victor, 9 finali per spiccare il volo
“Il Napoli è un avversario prestigioso, tenta l’accesso alla Champions. Sappiamo il potenziale e la forza d’urto che possiede questa squadra, dovremo fare una grande gara. Hanno qualità nell’uno contro uno, da Mertens a Politano, sicuramente faranno un rush finale di prim’ordine”.
Claudio Ranieri, ancora amareggiato per il pareggio con il Milan, tenterà di sfruttare la delusione degli azzurri dopo la sconfitta con la Juventus. A dicembre, alla vigilia di Napoli-Sampdoria, mister Ranieri con Quagliarella ebbero la sensibilità dell’emozionante visita al Murales di Diego ai Quartieri Spagnoli perché tra le due squadre c’è un intreccio di sentimenti che il pubblico sampdoriano mai ha capito. Ranieri, Quagliarella e Gabbiadini sono tre momenti diversi della storia del Napoli che vivono in modo particolarmente intenso.
Domani per il Napoli sarà la prima di nove finali, mentre la Sampdoria, a 36 punti ha la serenità di giocare senza pressioni. Lo stesso Ranieri di cui si era parlato molto negli ultimi giorni, sembra dover rimanere saldamente sulla panchina, come ha dichiarato il presidente Ferrero a Radio Kiss Kiss e lo stesso Quagliarella che dovrebbe fare “uno sconto” al presidente.
Gattuso per la trasferta a Marassi, sembra convinto a confermare Rrahmani accanto a Koulibaly, mentre in attacco potrebbe lanciare Osimhen dal primo minuto. E’ venuto finalmente il momento di superare gli esperimenti e puntare sul giocatore che ha rivoluzionato il modulo del Napoli che fin qui si sempre adattato.
Che Osimhen possa tardare di un anno a diventare un protagonista, ci sta, ma continuare con l’equivoco di Mertens punta con Zielinski alle spalle, ci sta un po’ meno. E’ chiaro che una maggiore duttilità nel cambio in corsa di partita, creerebbe maggiori opportunità, ma al momento, Osimhen deve entrare nei meccanismi e deve “conoscere” i suoi compagni. La mancanza di continuità nel gioco ha limitato il crescere di Osimhen che ancora non è pienamente entrato nei meccanismi talvolta esasperati del campionato italiano. Sia con l’Atalanta che nei 20 minuti giocati con la Juventus, ha dovuto sopportare il gioco a uomo esasperante: ma ora in 9 partite determinanti, potrà anche spiccare il volo.




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