Questa sera in campo, Lorenzo Insigne sarà protagonista per guidare l’Italia verso “quella” mèta lontana negli anni che fecero la storia. Dal 1968 solo ricordi e tante delusioni, ma ora gli azzurri sono favoriti come ha raccontato all’Ansa Michael Konsel, ex portiere della Nazionale austriaca con un passato in Serie A, nella Roma di fine anni novanta. “Per me la squadra di Mancini è la favorita; a inizio competizione ho scommesso con i miei amici dicendo che l’Italia avrebbe vinto gli Europei. Gli Azzurri – ha proseguito Konsel – mi sembrano una squadra senza punti deboli. Sono compatti e in fiducia. Mancini ha composto una squadra con una bella alchimia. Si vede che l’Italia si diverte quando gioca, ha voglia di segnare” ha continuato Konsel che nel match tra Italia e Austria non vede quasi partita. “Loro sono i favoriti al 100% – ha spiegato l’ex portiere austriaco -. Noi abbiamo già vinto tanto arrivando agli ottavi di finale. Le nostre possibilità sono legate al fatto che ora possiamo giocare senza pressioni. Non abbiamo più nulla da perdere”.
Ed anche Zdenek Zeman, di passaggio a Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Lo dico dall’inizio, lo dico a maggior ragione adesso: l’Italia è la favorita per vincere gli Europei. Vedere in campo calciatori che ho allenato mi rende contento, non parlo solo di Verratti, Immobile e Insigne. Ho avuto anche Barella al Cagliari e Florenzi alla Roma: sono giocatori forti, l’Italia con loro ha tanta qualità e può impensierire chiunque: è la favorita per il success. Mancini ha fatto davvero un grande lavoro, da calciatore puntava sulla qualità e ora sta plasmando la sua squadra provando a garantire il bel gioco. E’ chiaro che con i calciatori che si ritrova, indubbiamente talentuosi, viene tutto più semplice: oltre che vincere, riesce a fare divertire chi è in campo”.
Ed è sembrato molto carico anche il CT Mancini che in conferenza stampa ha detto: “ Mi sento bene: giocare a Wembley deve essere un piacere. Ci sono giocatori che non ci giocano mai, in uno stadio così è bellissimo. Quando giochi a calcio, vuoi farlo in stadi così. Credo serva felicità: serve rispetto per un tempio così. Giocheremo davanti a 25mila spettatori ed è già importante. E’ bello, dà altra atmosfera: a Roma si era creato qualcosa di speciale ma è un Europeo itinerante. Wembley è uno stadio fantastico».