“È un grande onore per me entrare a far parte di un club così prestigioso e ricco di storia. Pronto a dare tutto per questa maglia e per questa città. FORZA NAPOLI!”. Così si è presentato Benoit Badiashile che ha affidato al proprio account Instagram il primo messaggio da nuovo calciatore azzurro.
E sarà una settimana di grande impegno per il francese che dovrà recuperare la condizione atletica dopo un’estate trascorsa tra ‘gli esuberi’ e quindi escluso anche dalla tournée guidata da Xabi Alonso in Australia e Asia. Di lui ha parlato recentemente a Radio Napoli Centrale, il procuratore Oscar Damiani: “È un giocatore forte, può avere qualche problema all’inizio sul piano tattico ma è un giocatore di qualità tecniche e atletiche”. C’è dunque da aspettare per poter rivedere il campione che giocava con il Monaco e che ha poi perduto la linea di continuità approdando al Chelsea che ha cambiato 4 allenatori durante la permanenza di Benoit infortunato un giorno sì e l’altro pure.
La sua imponente statura e struttura richiede magari qualche step in più per ritrovare il ritmo partita, ma Rafa Marin al netto di qualche sbavatura nella prima mezz’ora della gara con il Genoa, ha saputo reggere sino ai crampi.
Benoit Badiashile classe 2001, è arrivato al Napoli con la formula un prestito oneroso di 3 milioni con diritto di riscatto a 27 milioni. Nell’esercizio 2026/2027, – chiarisce Calcio e Finanza – è previsto solamente l’ammortamento della quota del prestito oneroso. A cui si somma lo stipendio del francese che, secondo le indiscrezioni, sarà pari a 2,5 milioni di euro netti, cifra che al lordo è pari a 4,625 milioni di euro.
In caso di riscatto nel 2027, (il Napoli ha già concordato con il calciatore un contratto fino al 2031), i 27 milioni di euro da riconoscere al Chelsea saranno ammortizzati in quote decrescenti nei restanti quattro anni, con l’impatto sui bilanci del club di Aurelio De Laurentiis che quindi scenderà progressivamente.
Un atto di fiducia nei confronti di un giocatore che acquistato dal Chelsea per 38 milioni quale erede di Koulibaly e grande promessa per ciò che aveva fatto vedere, è stato fermato da una sequela di infortuni muscolari che gli hanno impedito di crescere. Ora Napoli gli spalanca le porte e quindi la possibilità di stupire potendo contare anche sull’alternanza in quel ruolo di Beukema, Marianucci, Buongiorno (da gennaio). E bene ha fatto il Napoli a pretendere il “diritto di riscatto” a 27 milioni piuttosto che “l’obbligo di riscatto a 18 milioni” come voleva il Chelsea. Un atto di prudenza dovuta per un club che lo scorso anno ha dovuto arrendersi a lottare per l’obiettivo scudetto non avendo potuto schierare mai l’intera rosa a disposizione.