Contropiede Azzurro

Caso Balogun

La FIFA ha, purtroppo, oltrepassato una linea rossa! Uno dei baluardi insuperabili nello sport è che rimarrà sempre la certezza delle regole: quando, come in questo incredibile caso ciò non avviene e non viene garantita, è in pericolo l’integrità del gioco e soprattutto dell’intero sistema. Mi riferisco ovviamente al provvedimento che ha sospeso il cartellino rosso per il calciatore statunitense Folarin Balogun (regolarmente espulso durante la partita) in occasione dei mondiali 2026, in corso di svolgimento. La Uefa, in una sua nota, ha denunciato il fatto parlando di decisione “senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile”. Il calcio come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e soprattutto trasparente.

A volte le regole sono soggette ad interpretazione ma rimangono, pur sempre, regole da rispettare. Come spiega l’organo di governo europeo (Uefa) in questo caso non è stato così:  “Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi naturali custodi, l’integrità del gioco è in pericolo e la credibilità di una competizione viene fortemente minata”.

Così si va verso la fine del calcio.

Il comunicato della Federazione Internazionale ratifica una giornata di squalifica per la violazione degli articoli 14 e 66 del regolamento, La norma cardine di questa decisione è proprio l’articolo 27, ai sensi del quale «l’organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’attuazione di un provvedimento disciplinare».

Lo stesso testo specifica le conseguenze di una eventuale ricaduta: “Se la persona che beneficia di una sanzione sospesa commette un’altra infrazione di natura e gravità analoghe la sospensione sarà revocata dall’organo giudiziario e la sanzione sarà eseguita, fatto salvo ogni ulteriore sanzione inflitta per la nuova infrazione” La scelta della Fifa non rappresenta un caso isolato. Caso precedente riguarda Cristiano Ronaldo che aveva rimediato tre giornate di squalifica durante la fase di qualificazione a causa di una gomitata, ma la federazione scelse di darne solo 1 con la condizionale consentendogli di disputare regolarmente la fase a gironi.

A cura dell’avv. Claudio Russo, esperto di diritto sportivo